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Kompatscher: “Reddito di cittadinanza? Meglio il modello altoatesino”

Pubblicato il 6 Febbraio 2019 in Territorio

 

Arno Kompatscher ne è sicuro: «Meglio il modello d’aiuto sociale esistente in Alto Adige che il reddito di cittadinanza. Nella nostra Provincia non conviene. I nostri strumenti sono quantitativamente e qualitativamente migliori perché più semplici e accessibili anche a livello burocratico. Vogliamo mantenere questo sistema, non cumulabile con quello Statale». Kompatscher inoltre, non esclude un ricorso alla Consulta: «Ci riserviamo di impugnare la normativa statale sentendo anche le altre Regioni, sia quelle a statuto speciale che quelle a statuto ordinario, perché anche da parte loro, almeno in via ufficiosa, è stato sollevato qualche dubbio sulla costituzionalità del provvedimento».

Il welfare altoatesino insomma, secondo il Presidente, garantisce aiuti e contributi superiori del reddito di cittadinanza. Il beneficio di quest’ultimo sarà compreso tra i 480 e gli 9.360 euro annui, in considerazione di specifici parametri ISEE, e dal valore del proprio patrimonio immobiliare. Altre disposizioni variano in base alla non disponibilità di auto, moto, navi e imbarcazioni di diporto. In Alto Adige i beneficiari dovrebbero essere attorno ai 5.100 nuclei famigliari, che corrisponde anche alla percentuale più bassa d’Italia, 2,3%. Ma a questo punto, è facile ipotizzare che chi già ottiene aiuti dalla Provincia, non abbandoni la possibilità di ottenere importi più elevati, per passare al reddito di cittadinanza.

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