Kibun, l'app altoatesina che migliora il benessere dei dipendenti

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In giapponese “kibun” significa “buonumore”. Anna Bauer e Danilo Fink, fondatori della startup Kibun, sono convinti che sia questa la chiave del successo per un’azienda: dipendenti sereni, ingaggiati, coinvolti. Per questo hanno fondato una startup trilingue – tedesco, italiano, inglese – di assessment del benessere aziendale dei dipendenti completamente cloud based e trilingue. Recentemente Anna e Danilo hanno partecipato al Web Summit di Lisbona, dove li abbiamo incontrati insieme ad un’altra startup: Guestnet.  Ecco l’intervista di Silvia Fabbi ad Anna Bauer alla stazione di Rossio.

Obiettivo di Kibun è in poche parole quello di consentire alle aziende in Germania, Austria, Svizzera e Italia di garantire ai propri lavoratori il livello di benessere e di soddisfazione tali non solo da farli rimanere in azienda, ma anche di contribuire a farla crescere. «L’idea – spiega Anna – nasce dalla mia esperienza personale in una grande azienda: è molto difficile allineare gli obiettivi delle imprese con quelli delle persone che lavorano e per farlo serve un processo circolare che misuri, ogni quattro mesi in modo iterativo, l’umore dei dipendenti in relazione alle azioni aziendali».

Dopo alcuni test in Alto Adige, ora Kibun punta ad allargarsi a tutto il mondo tedesco – la cofounder Anna Bauer è tedesca di Monaco di Baviera – ma non intende porre limiti alla capacità di Kibun di creare luoghi di lavoro inclusivi e accoglienti guardando con attenzione anche al mercato italiano. L’idea è applicabile ad aziende di dimensione variabile dai 30 ai 1.000 dipendenti, un mercato potenzialmente molto grande nel quale farsi conoscere è la vera sfida.

Silvia Fabbi

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