IRE, caro prezzi e variante Omicron frenano il clima di fiducia dei consumatori

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Il rincaro dei prezzi, il cui livello a dicembre 2021 è risultato superiore del quattro percento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, e l’aumento dei contagi causato negli ultimi mesi dalla rapida diffusione della variante Omicron hanno influito negativamente sul clima di fiducia dei consumatori altoatesini. A dirlo è l’indagine dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. A gennaio il relativo indice si è attestato a -4,6 punti, in calo di 4,7 punti rispetto al valore di +0,1 rilevato nella precedente rilevazione di ottobre.

La diminuzione osservata è imputabile soprattutto al ridimensionamento delle aspettative circa l’andamento dell’economia altoatesina nei prossimi mesi. Un peggioramento coinvolge anche le previsioni d’acquisto di beni durevoli, come ad esempio elettrodomestici e mobili, nonché le valutazioni degli intervistati circa la propria situazione finanziaria. Quest’ultima considerazione riguarda, in particolare, le consumatrici e i consumatori di età pari o superiore a 65 anni, probabilmente perché avvertono maggiormente l’effetto dei rincari.

Distinguendo in base alla situazione personale degli intervistati, si nota un deciso calo del clima di fiducia tra le lavoratrici e i lavoratori autonomi. L’indice per questa categoria è diminuito di ben 13,9 punti rispetto alla rilevazione di ottobre. Il clima di fiducia in Alto Adige si conferma tuttavia superiore rispetto alla media europea. A gennaio il valore dell’indice per l’Unione Europea (UE27) si è attestato a -10,9 punti, in calo di 3,6 punti rispetto allo scorso ottobre. In Italia l’indice era pari a -10,1 punti, peggiore rispetto a Germania (-8,6) e Austria (-5,3).

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, invoca maggiori aiuti contro il caro bollette: “Il forte rincaro dei prezzi di molte materie prime e dell’energia è un fattore di freno per la ripresa economica. Per restituire fiducia a imprese e consumatori e salvaguardare la domanda occorrono decisioni coraggiose dal punto di vista politico per attuare provvedimenti decisivi contro l’inflazione dei costi energetici per imprese e famiglie.”

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