Ipes, prevista l'assegnazione di 342 alloggi nel 2022

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Ogni anno la Provincia di Bolzano sostiene la popolazione altoatesina nella realizzazione del proprio progetto abitativo. “Dall’entrata in vigore del Secondo statuto di Autonomia, 50 anni fa, l’edilizia abitativa agevolata si è costituita quale settore centrale della nostra Autonomia. Nel corso degli anni – spiega l’assessora alle Politiche sociali ed all’Edilizia abitativa, Waltraud Deeg – numerosi cittadini e cittadine hanno ricevuto un sostegno importante per realizzare la propria abitazione. Vogliamo continuare in questo senso anche nel 2022 e, al contempo, riscontriamo la necessità di ridefinire i settori dell’edilizia pubblica e sociale al fine di rendere, unitamente ad altre misure, l’edilizia abitativa altoatesina più accessibile”.

Oggi, la Commissione legislativa competente del Consiglio provinciale si occuperà del relativo disegno di legge. Un passo importante, secondo l’assessora Deeg, nella giusta direzione: “ Per rispondere alle richieste della società e fornire abitazioni accessibili e di buona qualità, avremo bisogno in futuro di un maggior numero di alloggi agevolati”. Per poter passare alla fase attuativa il più rapidamente possibile è auspicabile una rapida evoluzione del procedimento legislativo. Al contempo, si continuerà a lavorare a misure nell’ambito dell’edilizia abitativa agevolata.

Lo scorso febbraio la Giunta provinciale ha approvato i sussidi del programma pluriennale per l’edilizia abitativa agevolata. Segue ora l’assegnazione alle diverse misure di finanziamento e gruppi linguistici. Dei 40 milioni di euro stanziati, 34 milioni sono destinati alle categorie di interventi relative all’acquisto, alla nuova costruzione e al recupero di alloggi per il fabbisogno abitativo primario. Di questi, circa il 95% è destinato ai cittadini dell’UE mentre il restante 5% è riservato ai cittadini NON UE. Oltre 22,5 milioni di euro sono destinati all’acquisto e alla nuova costruzione di una prima casa, oltre 16 milioni sono  stanziati in qualità di contributi per il recupero edilizio. I fondi rimanenti sono utilizzati, tra l’altro, come contributi per situazioni di disagio sociale o per l’acquisto di terreni edificabili. In una seconda delibera, sono stati assegnati gli alloggi dell’Istituto per l’edilizia sociale (IPES) disponibili nel 2022. Complessivamente saranno assegnati 342 alloggi, di questi l’87%, pari a 297 unità, sarà destinato a cittadini e cittadine provenienti da Paesi dell’UE, mentre il 12%, pari a 45 unità, a cittadini e cittadine NON UE.

Team K: “Un prevedibile caos”

Il Team K chiede intanto la sospensione della discussione di legge per modificare il testo. “Con questa versione della legge non è possibile lavorare”, sostiene Franz Ploner, uno dei membri della commissione. Come sostiene Franz Ploner, “per come è scritta, al momento la legge contiene molte ambiguità e inoltre molti aspetti importanti sono trattati con regolamenti di esecuzione della Giunta provinciale”. La legge non fornisce indicazioni dettagliate sui criteri di assegnazione, sulla determinazione dell’affitto e su molti altri aspetti. In totale, il disegno di legge fa riferimento 21 volte a regolamenti di esecuzione della Giunta.

Già con la legge urbanistica questo approccio ha causato un grande caos e a tutt’oggi mancano i regolamenti di esecuzione, con gli iter rallentati o addirittura bloccati. “Siamo particolarmente critici sul fatto che la Giunta provinciale voglia redigere da solo i regolamenti senza coinvolgere le parti sociali”, aggiunge Maria Elisabeth Rieder. Franz Ploner porterà quindi diversi emendamenti in commissione a nome del Team K, con l’obiettivo di prendere in considerazione diversi interlocutori per la stesura dei regolamenti di attuazione. “Ci chiediamo anche se l’Ipes non sia completamente oberato da questa pletora di compiti”, continua Ploner, che proporrà quindi alla commissione legislativa di sospendere l’esame del disegno di legge “in modo da arrivare a una legge praticabile, leggibile e implementabile per la nostra provincia”.

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