Il palato italiano a Los Angeles: così la notte degli Oscar parla altoatesino

Pubblicato il 8 Marzo 2017 in Territorio

il palato italiano  

Viola Davis, recente vincitrice dell’Oscar come migliore attrice non protagonista per il film “Fences” (di e con Denzel Washington), si mostra sorridentissima mentre abbraccia Filippo Sinisgalli, chef de “Il palato Italiano”, club gourmet di Bolzano. Un sorriso che deriva tutto dall’omaggio offertole dallo chef, visto che il premio non le era ancora stato assegnato. Una “mossa” che ha portato bene a entrambi, perché “Il palato italiano” ha così potuto sfruttare al meglio il week end della cerimonia degli Oscar per presentarsi alla città di Los Angeles e, soprattutto, ai media internazionali presenti in massa in occasione di uno degli eventi più seguiti al mondo.

Il palato italianoL’occasione gliel’ha fornita il “Gbk Pre-Oscar Luxury Lounge” sfruttata da Sinisgalli per offrire i propri piatti ai candidati ai premi Oscar. Altre foto mostrano lo chef insieme a Adele Romanski e Barry Jenkins, produttrice e regista di “Moonlight” (il film vincitore di tre premi Oscar tra cui quello per il miglior film, strappato letteralmente dalle mani di “La La Land”).

“Il palato italiano” da Bolzano a New York

“Il palato italiano” si è presentato qualche mese fa alla stampa bolzanina in occasione dell’inaugurazione della sede, ma per i più distratti ricordiamo che si autodefinisce «un club esclusivo di food lover, una realtà impegnata nella scoperta, valorizzazione e divulgazione dell’arte culinaria italiana attraverso attività esperienziali, culturali e una meticolosa selezione di prodotti eno-gastronomici di eccellenza». L’obiettivo esplicito è quello di portare la tradizione gastronomica italiana nelle case degli appassionati di tutto il mondo e la notte degli Oscar è stata, ovviamente, una vetrina di grande utilità.

“Il palato italiano” ha deciso di farlo partendo da Bolzano  per «lanciare un ponte con il Nord Europa», ma come spiegato in sede di presentazione in via Innsbruck «Ha contato molto la facilità con la quale l’Alto Adige permette di fare impresa e l’assistenza fornita da Idm Alto Adige». Ma la campagna statunitense della società fondata da Luciano Bertani, il “re delle bisarche” era iniziata qualche settimana prima della notte degli Oscar, con attività di pubbliche relazioni a Los Angeles e New York dove “Il palato italiano” ha  organizzato la cena di inaugurazione a casa di Alan Cumming (il noto Eli Gold della serie “The Good Wife”) e di suo marito l’artista Grant Shaffer.

Il palato italiano

Massimiliano Boschi

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