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Corea del Sud, ecco la funivia altoatesina sull’oceano

Pubblicato il 28 Maggio 2018 in Infrastrutture, Territorio

 

Una cabinovia sul mare. Questo il progetto che Leitner ropeways ha realizzato nella città portuale di Sacheon, in Corea del Sud: una cabinovia bifune del valore di 18 milioni di euro che percorre 823 metri di mare. Le funivie sono un sistema di trasporto urbano sempre più diffuso e un’attrazione turistica confermata. Il Gruppo Leitner di Vipiteno, tra i leader a livello internazionale nella produzione di impianti a fune (fatturato 2017: 873 milioni di Euro+13%), ha dato nuova vita alle funivie portandole fino in Corea e per la prima volta anche ai Caraibi. Il Gruppo, attraverso la consociata francese Poma, si è aggiudicato a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, la prima cabinovia urbana dei Caraibi, del valore di 30 milioni di euro. La funivia non è solo sinonimo di piste innevate e paesaggi montani. Il traffico congestionato delle metropoli lo ha trasformato in un utile mezzo per gli spostamenti dei cittadini e nelle zone turistiche sta facendo scoprire luoghi magici visti da una nuova prospettiva. Gli esempi più funzionali li troviamo in Asia: dalla Cina alla Corea, dal Vietnam all’India, è tutto uno svilupparsi di nuovi impianti con finalità turistiche.

LEITNER ropeways_BD10 Sacheon (4)La cabinovia sul mare

In Corea del Sud, nella città di Sachenon, Leitner ropeways ha costruito una cabinovia bifune del valore di 18 milioni di euro. La cittadina di Sacheon, famosa per le sue acque cristalline e il fascino della natura, attraverso il parco nazionale di Hallyeohaesang ha così modo di aumentare sensibilmente il numero di visitatori. «Le nostre funivie valorizzano i tesori turistici del mondo e nel caso specifico abbiamo collegato il monte Gaksan con l’isola di Choyang, consentendo ai viaggiatori di ammirare panorami da mozzafiato. Il nostro impianto ha superato un dislivello di 340 metri, percorrendo 823 metri di mare, facendo fronte ai forti venti di quella zona tanto che proprio per questo si è anche deciso di optare per una tecnologia bifune», spiega Anton Seeber, amministratore delegato del Gruppo Leitner. La funivia di Sacheon si muove a una velocità di 6 metri al secondo e può trasportare fino a 1.300 persone all’ora. Un terzo delle 47 cabine è dotato di un fondo di vetro per far ammirare le bellezze del mare. Le stime sono di circa 760mila turisti all’anno, di cui la maggior parte proveniente da Giappone e Cina.

La prima funivia dei Caraibi

Con il consociato francese, Gruppo Poma, Leitner ha realizzato, a Santo Domingo, la prima funivia urbana dei Caraibi. «L’impianto di Santo Domingo punta a snellire i 5 chilometri di traffico urbano collegando il centro della città alla periferia nord orientale. Può trasportare 3.000 persone l’ora a una velocità di 5 metri al secondo ed è dotata di 4 stazioni. La funivia, avendo un collegamento più veloce tra la periferia e il centro urbano, ha anche un valore sociale, perché elimina l’isolamento delle periferie degradate», continua Anton Seeber.

Il Gruppo Leitner comprende Leitner ropeways, Poma e Agudio (impianti di trasporto a fune), Prinoth (battipista e veicoli multiuso), Leitwind (impianti per l’energia eolica) e Demaclenko (innevamento programmato). Grande attenzione viene data agli investimenti che nel 2017 hanno raggiunto i 43 milioni di euro (tra quelli in ricerca e sviluppo e quelli in immobili e nuovi macchinari di produzione). Per il 2018 il Gruppo prevede di chiudere con un fatturato di oltre 900 milioni di euro.

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