Girls Wanted, alle Olimpiadi invernali ad Anterselva un segnale per le pari opportunità

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News. Stesse capacità, stesse opportunità: è questo il messaggio della campagna Girls Wanted, che attira l’attenzione con un container illuminato. Da poco, si trova anche nei pressi della Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva, dove domenica prenderanno il via i Giochi Olimpici Invernali. Un’occasione per sottolineare come la competenza e il talento non conoscano confini di genere.

«Con questa iniziativa vogliamo rendere visibile il ruolo significativo delle donne nella nostra società. Le atlete, in particolare, assumono un’importante funzione di modello e danno un contributo decisivo per sottolineare l’importanza della parità sia nello sport che nella vita sociale. I Giochi Olimpici offrono un palcoscenico unico con un’influenza a livello mondiale», sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher, responsabile per le pari opportunità. La Provincia autonoma di Bolzano ha assunto il patrocinio dell’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne e con Daniela Niederstätter (Niederstätter SpA) e Sara Canali (SHER).

«In questo palcoscenico privilegiato, teatro di emozioni spettacolari e di competizioni di altissimo livello, crediamo sia importante portare l’attenzione su modelli professionali e sociali più equi e responsabili, anche attraverso l’esempio e la forza simbolica dello sport» dichiara Sara Canali. «L’attenzione globale generata dai Giochi Olimpici Invernali ci offre un’occasione unica per affermare con forza che la competenza e il talento non conoscono barriere di genere» aggiunge Daniela Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione dell’impresa altoatesina. Un approccio, questo, che è profondamente inscritto nel Dna e nella storia di Niederstätter: come noto, le basi dell’azienda sono infatti state poste negli anni Settanta da Maria Niederstätter, capace di affermarsi con successo in un settore, quello dell’edilizia, tradizionalmente considerato maschile.

«Le pari opportunità nello sport hanno un impatto sociale di vasta portata. Gli atleti e le atlete che godono delle stesse opportunità diventano modelli di riferimento per le generazioni future e le ispirano a perseguire i propri sogni, indipendentemente dal genere e dal background culturale e sociale», sottolineano Ulrike Oberhammer e Nadia Mazzardis, presidente e vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne. L’iniziativa Girls Wanted, lanciata lo scorso maggio e curata da Sabine Gamper, mira a sostenere lo sviluppo professionale delle donne e a promuovere discussioni attive sugli stereotipi professionali, in particolare nei settori tradizionalmente dominati dagli uomini. «Un esempio particolarmente evidente di disuguaglianza nello sport è la combinata nordica, che attualmente è l’unica disciplina olimpica in cui le donne non sono ammesse», ammoniscono Oberhammer e Mazzardis.

Il container, progettato dall’artista Lena Lapschina (Kurgan, Russia, 1965), si trova nei pressi della Südtirol Home, punto d’incontro centrale e hub per atleti e atlete. Un cartello accanto all’installazione invita pubblico, atlete, atleti e rappresentanti istituzionali a condividere un selfie davanti all’opera, taggando la pagina Instagram del progetto (@girls_wanted.bz) e diventando così testimonial dei valori di Girls Wanted.

L’iniziativa sarà accompagnata da un evento serale il 19 febbraio, organizzato dalla rete Südstern alla Südtirol Home (a partire dalle ore 18). In tale occasione, il tema sarà nuovamente affrontato nell’ambito di una performance pubblica.

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