Covid, il coro dei giovani medici altoatesini del futuro: «Io mi vaccino»

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È diventata subito virale sul web la campagna #iomivaccino lanciata da un gruppo di giovani futuri medici e operatori della sanità altoatesina. Un’iniziativa pensata per far emergere le loro voci e sensibilizzare su un tema sulla quale c’è ancora tanto dibattito. Proprio gli operatori sanitari sono stati al centro della bufera in Alto Adige a causa dell’ondata di “no vax” che hanno deciso di non vaccinarsi e che ha riguardato quasi il 40% degli operatori dell’Asl locale. Una situazione che ha portato l’Asl a dover buttare via alcune dosi di vaccino dopo che alcuni operatori avevano prenotato l’appuntamento salvo poi non presentarsi.

“Come giovani altoatesini ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa per cambiare questa situazione triste e problematica. Ci siamo voluti unire per contrapporre ai numerosi “no al vaccino” un grande e corale #iomivaccino. La nostra campagna ha come scopo quello di unire ed amplificare le nostre voci di fiducia nella scienza. Vogliamo un mondo moderno, solidale, in cui gli ultimi non vengano dimenticati. Vaccinarsi significa combattere questo virus, proteggendo i più deboli oltre che noi stessi. Vaccinarsi significa accendere una luce in questo periodo buio per auspicare un ritorno alla normalità”, si legge in una nota.

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Le voci della campagna sono quelle di tanti giovani altoatesini, studenti e lavoratori in ambito medico e sanitario. “Speriamo possano aumentare con le voci di chi vedrà il nostro messaggio. Vogliamo sperare che, dopo aver superato questa pandemia, saremo tutti più convinti che la scienza e la medicina sono nostre alleate. Non c’è più tempo da perdere. Adesso dobbiamo essere uniti e agire tutti insieme”, conclude la nota.

Di seguito il video:

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