Funivia tra la stazione e Caldaro: una corsa al minuto, un pilone ogni 320 metri. I segreti del progetto Skybus

Pubblicato il 16 Novembre 2016 in Infrastrutture, Innovazione

 

Partenza dalla stazione ferroviaria di Bolzano, tappa in Piazza Verdi, a Ponte Resia, per proseguire poi lungo l’Isarco, passare per la Stazione di Ponte Adige, San Paolo, San Michele e arrivare a Caldaro. Una cabina al minuto, una stazione o comunque un pilone portante ogni 320 metri, motore elettrico non inquinante e silenzioso e un costo stimato di 7,5 milioni per km, ossia circa 12o milioni di euro per un tracciato di 16 km. Ecco cosa prevede concretamente il progetto di funivia aerea Skybus proposto dal team dell’ingegnere Karl Trojer della società altoatesina produttrice di brevetti Skybus Network, presentato il 14 novembre dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi in giunta comunale come possibile sistema di collegamento innovativo del capoluogo con l’Oltradige. Dai comuni dell’Oltradige ogni giorno arrivano a Bolzano oltre 20mila pendolari. L’affluenza rende molto trafficato il tratto di strada che porta dalla periferia al capoluogo intasando via Druso. Per risolvere il problema da tempo Comune e Provincia si interrogano sulle possibili soluzioni, come la realizzazione di un tram o l’introduzione di un metrobus. «Spero che il nostro progetto venga esaminato al pari degli altri due – sottolinea l’ingegnere Karl Trojer – così possiamo partire con gli studi di fattibilità. Sono positivo. Ad ottobre la Provincia ci ha confermato un contributo di 1,2 milioni di euro per la realizzazione del prototipo, a fronte dei 2,4 milioni necessari per costruire un veicolo standard».

I vantaggi del sistema di trasporto Skybus

Risparmio energetico, flessibilità, efficenza, puntualità e inquinamento ambientale e acustico minimo. Questi, secondo l’ingegnere Karl Trojer  sono tra i vantaggi maggiori della funivia Skybus- Network. Gli Skybus sono cabine funivia dotate di motore autonomo che possono viaggiare fino ad una velocità di 43 km/h. I veicoli si muovono da soli e funzionano in automatico, senza personale di accompagnamento. Il sistema non prevede funi traenti, le cabine si muoverebbero su funi portanti fisse o su binari appesi. «Questo permette di percorrere senza problemi curve, pendenze di vario livello e eventualmente realizzare incroci per la messa in rete di varie linee sullo stesso livello, tutto ciò non sarebbe possibile con un sistema a fune trainante», spiega Troyer. Questa flessibilità di trasporto garantirebbe anche maggiore libertà nella scelta del percorso. «Il sistema si adatta a qualsiasi scelta di tracciato e di posizionamento delle stazioni, abbiamo proposto un percorso, ma sono possibili variazioni», sottolinea l’ingegnere.

Le cabine Skybus funzionano a motori lineari elettrici a basso consumo energetico e a impatto zero sull’ambiente. Secondo Trojer, il sistema di trasporto Skybus permette una resa energetica maggiore rispetto a un possibile tram o metro bus anche perché permette di non disperdere l’energia di frenatura che viene recuperata e rimessa nel circuito elettrico. Il sistema Skybus poi permetterebbe di assicurare un’alta frequenza. «Ogni minuto arriva e parte un veicolo, – spiega l’ingegnere – è un sistema di trasporto puntuale senza attese». «Il progetto è interessante – ha affermato il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi dopo la giunta comunale – perché permetterebbe di assicurare una portata oraria di passeggeri superiore al tram e di costruire una stazione anche all’ospedale, ma va valutato, anche per l’impatto estetico dei piloni delle stazioni».

Ogni stazione sarebbe costruita su un pilone di undici metri e i passeggeri accederebbero alla stazione tramite ascensore, la struttura complessiva compresa di cabina e fune sarebbe alta circa venti metri. Per la Skybus-Network la funivia non disturberebbe. «Il sistema non avrà impatto lungo il tracciato, ma solo là dove ci sono i piloni. Non occorrono grandi interventi sulla strada, necessari invece per il tram. Secondo noi l’impatto è minimo, anche dal punto di vista acustico è un mezzo di trasporto molto silenzioso».

Anna Saccoccio

Creative Commons License
Alcuni diritti riservati
petizione treno bolzano milano

2015 - Alto Adige Innovazione - Testata giornalistica iscritta in data 10/11/2015 al numero 4059 del Registro Stampa presso il Tribunale di Bolzano.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta. E-mail: redazione@altoadigeinnovazione.it | Privacy e Cookie Policy
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211