Fotovoltaico, dall'Eurac nuovi strumenti per ridurre fino all'80% i costi per danni

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Nel corso della sua vita, un impianto fotovoltaico può presentare costi imprevisti: da una parte i guasti, dai vetri che si rompono ai roditori che danneggiano i cavi, dall’altra stime imprecise sulle prestazioni. Gli esperti di fotovoltaico di Eurac Research hanno realizzato un pacchetto di strumenti e linee guida fondamentali per valutare e gestire questi rischi. Grazie a questi tool, proprietari di parchi solari ed edifici potrebbero gestire meglio i rischi e guasti, arrivando a ridurre l’entità economica del danno, ovvero i costi sostenuti per le riparazioni e la perdita di produttività, fino all’80 per cento rispetto a impianti dove non sono presenti azioni per contrastare questi rischi. Per raggiungere questi risultati, in due anni sono stati analizzati più di un milione di guasti e avarie in oltre 750 impianti solari in diversi paesi europei, per un totale di quasi due milioni e mezzo di componenti.

Una mappa del rischio per l’impianti fotovoltaici

Tra gli strumenti realizzati dai ricercatori di Eurac Research, insieme agli altri partner coinvolti nelle attività, c’è una mappa del rischio che categorizza oltre 140 possibili errori tecnici in parchi fotovoltaici di grandi e medie dimensioni. Questi guasti possono insorgere in diverse fasi dell’attività – dalla pianificazione dell’impianto, alla messa in funzione fino alla piena operatività – e in diversi componenti. Potrebbero ad esempio colpire i moduli fotovoltaici, i cavi o l’inverter, il cuore di un impianto fotovoltaico.

«Individuare questi rischi già in fase di pianificazione è fondamentale – spiega David Moser, esperto di fotovoltaico di Eurac Research e coordinatore del progetto – questi rischi tecnici hanno infatti un forte impatto economico: comportano spese per la riparazione, senza contare i tempi di chiusura dell’impianto per queste verifiche. Molte volte problemi tecnici invece non fermano l’impianto, ma ne riducono la resa. Questo è ancora più problematico in quanto il proprietario può anche non accorgersene». Per evitare questo tipo di perdite economiche i ricercatori incoraggiano i proprietari di parchi fotovoltaici e industrie che fanno ampio uso di fotovoltaico a sviluppare una propria strategia di gestione del rischio, a investire in un monitoraggio dettagliato e nel calcolo della stima di produzione. Negli ultimi due anni hanno creato gli strumenti per supportarli in questo.

Linee guida per prevenire i guasti

Al vademecum che permette di categorizzare il rischio di guasto o errore, hanno abbinato altri strumenti che rendono possibile valutare gli impatti economici collegati a questi rischi e di prendere i giusti provvedimenti. Tra questi ci sono delle linee guida da seguire per prevenire o limitare i danni in caso di guasto. «Testare i componenti, ad esempio, è fondamentale. Questo può essere fatto da parti terze in laboratori specializzati e certificati – spiega David Moser – Ma è anche importante implementare un sistema di monitoraggio avanzato che permette di individuare prontamente le avarie e di trasferire il rischio economico ad altre entità, come le assicurazioni».

«I nostri ricercatori hanno guidato un consorzio internazionale per due anni, analizzando errori e guasti in impianti fotovoltaici di diverso tipo per una potenza installata totale di 442 megawatt, ovvero lo 0,5 per cento della potenza totale installata in Europa – commenta Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research – grazie a queste attività abbiamo potuto creare strumenti fondamentali per chi vuole investire in impianti fotovoltaici, per proprietari di parchi solari, ma anche per amministratori, compagnie di assicurazione e proprietari immobiliari».

Le attività si sono svolte all’interno del progetto Solar Bankability, finanziato dal programma europeo Horizon 2020. Gli altri partner coordinati da Eurac Research sono 3E, Accelios Solar, TÜV Rheinland Energy e l’associazione europea dell’industria fotovoltaica SolarPower Europe.

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