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Formazione e Cultura, due piattaforme universitarie per il territorio

Pubblicato il 2 agosto 2018 in Culture

formazione  

A ottobre 2017 è stato sottoscritto un accordo tra la Giunta Provinciale e la Libera Università di Bolzano con l’obiettivo di istituire piattaforme dedicate a formazione e ricerca che garantiscano una collaborazione coordinata tra l’Università e gli uffici competenti della Provincia Autonoma di Bolzano su specifiche aree di ricerca. Nella conferenza stampa odierna, i relatori hanno presentato le piattaforme «Formazione», diretta da Peter Höllrigl, e «Tutela del patrimonio culturale e produzione culturale», diretta da Waltraud Kofler-Engl.

La formazione

La “Piattaforma universitaria – Formazione” mira a garantire le migliori condizioni affinché l’università, i singoli attori del panorama dell’istruzione in Alto Adige e l’amministrazione provinciale possano lavorare in maniera coordinata su tematiche di interesse comune. La piattaforma fornirà consulenza per la progettazione e l’offerta di nuovi corsi di studio alla Facoltà di Scienze della Formazione come, ad esempio, il “FIT altoatesino”, la formazione degli insegnanti per l’integrazione o il corso di specializzazione per insegnanti di lingua per alunni con background migratorio. È previsto anche che vengano rilevate le esigenze di formazione individuate dai tre sistemi scolastici in lingua italiana, tedesca e ladina e di apprendimento permanente per una successiva elaborazione e offerta da parte dell’università. La piattaforma dovrà inoltre facilitare una maggiore cooperazione tra i tre sistemi scolastici provinciali e la Facoltà di Scienze della Formazione per quanto riguarda l’apprendimento permanente degli insegnanti della scuola dell’infanzia e degli insegnanti di tutti i livelli e tipi di scuola. Un ulteriore suo compito sarà il trasferimento dei risultati della ricerca dall’università al mondo della scuola. I programmi, frutto del lavoro della piattaforma, risponderanno alle esigenze delle scuole e dell’università e accompagneranno i processi futuri. L’ex-intendente della scuola in lingua tedesca, Peter Höllrigl, è stato assunto come esperto e avrà il compito di dirigere la piattaforma per un periodo di tre anni. «L’esperienza ha dimostrato finora che molte possibilità di cooperazione sistematica e continua non sono state sfruttate al meglio a causa della distanza istituzionale tra i sistemi, e ciò ostacola l’elevato potenziale di sviluppo per il sistema dell’istruzione in Alto Adige», ha spiegato Peter Höllrigl, «La collaborazione su un piano di parità ci permette di coniugare in modo ottimale le competenze dei diversi attori e, attraverso i risultati raggiunti, creare un valore aggiunto sostenibile per il panorama educativo del territorio. Rendere possibile tutto ciò è uno degli obiettivi principali della piattaforma».

Patrimonio e produzione culturale

La piattaforma universitaria “Tutela del patrimonio culturale e produzione culturale” si basa su una concezione della cultura come produzione collettiva. La ricerca e l’intervento a tutela dei beni culturali non possono più essere due momenti distinti. La piattaforma parteciperà alle negoziazioni legate ai processi culturali, affidandosi a metodologie scientifiche. Per questa ragione, verrà coinvolta la Facoltà di Design e Arte, le cui competenze progettuali saranno utilizzate nei settori del product design, del design della comunicazione e del design sociale e di servizio, nonché dell’arte. Così il metodo della piattaforma sarà caratterizzato da una voluta cooperazione tra teoria e pratica. La ricerca e l’implementazione, quindi, non saranno più realtà separate ma interconnesse: il progetto, che si concentrerà su situazioni specifiche del territorio, darà luogo ad astrazioni esplorative che si rispecchieranno direttamente nella pratica. Il primo settembre 2018 Waltraud Kofler-Engl, direttrice dell’Ufficio beni architettonici ed artistici, assumerà la direzione della piattaforma triennale per i beni culturali e la produzione culturale. «Il patrimonio culturale non è qualcosa di fisso e statico ma che si sviluppa, cambia, diventa patrimonio culturale. La percezione, la partecipazione attiva e la comprensione del patrimonio culturale come potenziale di crescita culturale sono un importante compito culturale, sociale ed educativo», ha affermato Waltraud Kofler-Engl, «la piattaforma, in qualità di operatore culturale, agirà in collaborazione con istituzioni e associazioni pubbliche e private con obiettivi simili». Il rettore, Paolo Lugli, ha sottolineato come le due nuove unità siano «una nuova forma di stretta collaborazione e lavoro di rete delle Facoltà con gli stakeholder che permetteranno sia l’estensione delle conoscenze generate in Ateneo verso l’esterno che l’arrivo di nuovi stimoli alla ricerca». Gli ha fatto eco la presidente Ulrike Tappeiner che ha ribadito come i risultati derivino dalla sinergia tra «ampie visioni, lavoro e una conoscenza del contesto di cui dispongono i due direttori delle piattaforme».

Le sfide del territorio

Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha lodato la nascita delle piattaforme come «dimostrazione che unibz non si chiude in una torre d’avorio ma è pronta a dare una risposta concreta alle esigenze e alle sfide del territorio con due unità che si caratterizzeranno per un’operatività snella e veloce in campi fondamentali per la società e l’economia altoatesina come l’identità culturale del territorio e l’istruzione». L’assessore provinciale per l’Istruzione e formazione tedesca, Philipp Achammer, infine, ha evidenziato «l’importanza delle competenze assegnate alla Provincia per quanto riguarda la formazione degli insegnanti. Si tratta di un fatto di grande rilevanza e le piattaforme aiuteranno questo compito, evitando dispersione di energie tra i vari attori».

 

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