News, lavoro, chat, agenda: ecco Flashbeing

Pubblicato il 27 Febbraio 2017 in Innovazione

 

In centinaia di utenti hanno seguito in diretta il lancio di Flashbeing in diretta streaming da Bolzano. Your day, one app. Ovvero: una sola applicazione in grado di riunire tutte le principali attività professionali di una persona collegando notizie, comprese quelle provenienti dai social, conversazioni con colleghi e amici, agenda. Flashbeing è la creazione di un giovane sviluppatore bolzanino di 22 anni, Matteo Biasi, che negli ultimi quattro anni, affiancato da un team giovanissimo tutto tra i 18 e i 22 anni, ha programmato un software fatto di mezzo milione di righe di codice, il Carbyne Engine, che aggregando le maggiori funzionalità utilizzate dagli utenti porta a una diminuzione del traffico dati consumato del 99% (ovvero circa 1 GB al mese), a una diminuzione dell’energia utilizzata con un conseguente risparmio di batteria del 30% e a una diminuzione dei tempi di attesa del 70%. Flashbeing è utilizzabile su Smartphone, Pc e tablet attraverso app native gratuite disponibili per i sistemi operativi iOS, Android, Windows 10, Windows 10 mobile e MacOS, oltre che attraverso la piattaforma web https://flashbeing.com.

Rimanere informati, comunicare, organizzarsi

Sono tre le funzioni principali che Flashbeing fornisce ai suoi utenti: rimanere informati, comunicare, organizzarsi. Insomma le tre attività principali che accompagnano la vita on e off line dei professionisti. In un’unica schermata, come fosse un sistema operativo o un browser, Flashbeing consente di visualizzare news provenienti da diversi canali, compresi social network come Facebook e Twitter, l’agenda, le conversazioni con i propri amici. «Flashbeing è un tool che permette di essere più produttivi durante la giornata e perdere il minor tempo possibile», spiega Biasi.

La app consente inoltre le personalizzazioni tipiche dei social network come l’impostazione di un proprio profilo e la pubblicazione di contenuti garantendo allo stesso tempo, e a differenza di molti competitor, uno strettissimo controllo della privacy. Un’altra funzione di Flashbeing consente di «collezionare» contenuti di interesse consentendo di mettere ordine e ritrovare agevolmente contenuti che altrimenti andrebbero persi. Il target di clientela iniziale, di circa 39 milioni di utenti a livello globale, è rappresentato dal segmento “professionisti” e dal segmento “studenti universitari”, individui per cui il tempo è una risorsa critica e importante.

La filosofia Flashbeing: più veloci per essere più umani

«Tutte le funzioni del Carbyne Engine – spiega Matteo Biasi – hanno un unico scopo: consentire ai suoi utenti di guadagnare tempo nella dimensione online per vivere e fare affari nella vita offline, essere Flash in rete per essere più Human nella vita reale. Oggi per ogni azione abbiamo bisogno di una App specifica perdendo moltissimo tempo nel passaggio dall’una all’altra. Perché aprire più siti per informarsi quando si possono impostare tutti i flussi delle nostre fonti preferite su Flashbeing e precaricarne i contenuti? Perché dover utilizzare un’altra app per consultare l’agenda o per chattare? Flashbeing è l’interfaccia unica che consente di ottimizzare i tempi della fruizione online con un’ottima user experience e qualità grafica».

Carbyne Engine: il cuore di Flashbeing

Risultato di oltre quattro anni di lavoro e di circa mezzo milione di righe di codice, Carbyne Engine è il cuore di Flashbeing. «Si tratta di un’architettura nativa cross-device – spiega Biasi –. Interamente sviluppato dal team di FlashBeing, non usa alcun plugin esterno e garantisce l’intero funzionamento della piattaforma. La sue caratteristiche principali sono la versatilità, la capacità di predire i contenuti che verranno ricercati dall’utente (consentendo un caricamento più veloce) e la predisposizione ad abilitare Flashbeing come piattaforma per integrare funzioni di Artificial Intelligence».

Carbyne Engine inoltre precarica per la fruizione istantanea e offline oltre 2500 contenuti su un unico dispositivo;  rilascia automaticamente gli aggiornamenti per tutte le piattaforme con lo stesso codice; permette di avere la stessa e completa esperienza tra piattaforme e dispositivi di produttori differenti. 
Il nome, Carbyne, prende lo spunto dal resistentissimo nanomateriale composto da una singola catena di atomi di carbonio collegati da legami atomici doppi – o singoli e tripli alternati – che lo rendono il primo materiale praticamente monodimensionale.

Il lancio del 2014 e la ripartenza

Un’anteprima di Flashbeing, lanciata da un Matteo Biasi allora appena 19 enne, si ebbe a settembre 2014: Flashbeing allora voleva diventare «The real network» una piattaforma in grado di aggregare i social e consentire ai suoi utenti di guadagnare tempo e quindi vita. L’app allora raccolse circa seimila utenti a Bolzano, città natale del team, costituendo un buon test per capire le vere potenzialità del software: costruire uno strumento al servizio di un pubblico professionale a caccia di un «assistente virtuale» alle proprie attività.

Un team tra i 18 e i 22 anni

Flashbeing è una startup con sede a Bolzano composta da un team giovanissimo. Il fondatore è Matteo Biasi, 22 anni, Ceo della società, che programma dall’età di 15 anni. Precedentemente a FlashBeing ha sviluppato MBBlog (http://mbblog.it), un Cms open source e database free, e ha lavorato come responsabile dello sviluppo software nella startup Bookasface.

Questi gli altri componenti del team: Alberto Giaier, 18 anni, già founder di EventMap, e chief product officer di Flashbeing; Fabrizio Rocca, 21 anni, studente della facoltà di Scienze e Ingegneria dell’Informazione di Bolzano, software developer; Andrea Gerards, marketing manager di 19 anni, studente di economia aziendale e management presso l’università Bocconi di Milano. Dopo aver raccolto un primo round di finanziamento da 250.000 euro ora Flashbeing è in trattativa per un ulteriore investimento di 1 milione e mezzo di euro che gli consenta, dopo il lancio, di raggiungere velocemente il mercato europeo.

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