Finti solleciti pagamento, rischio truffa per le imprese altoatesine

Pubblicato il 15 Novembre 2017 in Imprese

 

Negli ultimi tempi in Alto Adige si sono di nuovo verificati diversi casi di attività commerciali ingannevoli. Imprese che si sono recentemente iscritte al Registro delle imprese ricevono lettere da enti dal nome apparentemente ufficiale. Vengono contattate anche imprese che hanno registrato da poco un marchio o che devono rinnovarne la registrazione. A una rapida lettura le comunicazioni sembrano essere scritte da autorità pubbliche. La Camera di commercio consiglia di prestare la massima attenzione.

Diverse imprese altoatesine stanno ricevendo lettere e bollettini postali per l’iscrizione a un registro di imprese che sembra essere obbligatoria e prescritta dalla Camera di commercio o da altre autorità.
Attualmente sono in circolazione lettere di “Casellario Unico Telematico Imprese”, che sollecitano il pagamento di 300 euro per la pubblicazione dei dati dell’impresa su un portale online. Le lettere vanno oltre la pratica commerciale ingannevole e sono al limite della truffa.

Non vengono inviate su incarico della Camera di commercio e non sussiste alcun obbligo di pagare gli importi richiesti. Aziende che hanno registrato un marchio vengono invece contattate dal “Registro dei Marchi Italiani (RMI)”, da “World Organization for Trademarks (WOTRA)” oppure da “World Trademark Register (WTR)”.
Attività commerciali ingannevoli di questo tipo non sono rare: dappertutto in Italia è possibile avere accesso ai dati delle aziende iscritte al Registro delle imprese o ad altre banche dati pubbliche. Le imprese vengono invitate sistematicamente a versare un’imposta per l’iscrizione dei propri dati in qualche banca dati privata o in un registro marchi non ufficiale.
Spesso il testo è formulato in modo tale da trarre in inganno: a una rapida lettura pare infatti che si tratti di un sollecito di versamento dei diritti annuali o di altri diritti dovuti alla Camera di commercio. Solo dal testo stampato in piccolo o a una lettura più attenta risulta che non è così.

Imprenditori e imprenditrici possono far presente eventuali attività commerciali o azioni pubblicitarie ingannevoli all’Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato. La segnalazione può essere effettuata online sul sito www.agcm.it oppure al numero verde 800 166 661. L’impresa ha inoltre il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dal pagamento.
La Camera di commercio di Bolzano pubblica sul proprio sito internet, al punto di menu “Regolazione del mercato”, notizie aggiornate relative alle attività commerciali ingannevoli.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di commercio di Bolzano, persona di riferimento Thomas Wenter, tel. 0471 945 605, e-mail: thomas.wenter@camcom.bz.it.

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