Scontro Federazione Energia-Provincia. «Incomprensibile il taglio dei contributi»

Pubblicato il 26 Luglio 2019 in Imprese

 

«Incomprensibile» e «assolutamente inattesa»: Federazione Energia Alto Adige – SEV ha così definito la decisione di tagliare i contributi erogati finora alle aziende altoatesine di distribuzione a fronte di nuovi allacciamenti alla rete elettrica e la posa sotterranea di linee aeree. La soppressione di questi incentivi è stata deliberata dalla Giunta provinciale nei nuovi “Criteri per la concessione di contributi a favore delle imprese distributrici di energia elettrica per nuovi allacciamenti alla rete elettrica”, approvati il 16 luglio. «Questa importante decisione non è stata preceduta da alcuna consultazione con le aziende interessate o i rappresentanti di categoria», ha affermato con stupore Rudi Rienzner, direttore di SEV. Per i numerosi distributori di piccole e medie dimensioni, questo drastico provvedimento può mettere a repentaglio la futura pianificazione.

In passato, i contributi coprivano il 65 percento dei costi per i nuovi allacciamenti alla rete elettrica di malghe e rifugi, il 50 percento di quelli per il ripristino in seguito a calamità naturali, il 25 percento delle spese sostenute per nuovi allacciamenti e la sostituzione o il potenziamento di impianti di alimentazione elettrica in aree d’insediamento rurali e il 25 percento degli oneri legati alla posa sotterranea delle linee a bassa e media tensione. I contributi per nuovi allacciamenti, la sostituzione o il potenziamento degli impianti in aree rurali e la posa di linee sotterranee sono stati ora soppressi dalla Giunta provinciale con effetto dal 1° gennaio 2020. Il problema riguarda i distributori di energia, che devono presentare le domande di contributi tra il 1° gennaio e il 30 giugno dell’anno in cui hanno inizio i lavori. «Improvvisamente, sono state eliminate le sovvenzioni per opere già in cantiere nel 2020, nonostante le imprese ci facessero conto», ha spiegato Rudi Rienzner. «Federazione Energia Alto Adige», ha proseguito, «non comprende il motivo dei tagli ai contributi per la posa sotterranea di linee elettriche, che danno un innegabile beneficio ai fini della tutela paesaggistica».

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