Crisi sociale, erogati 10 milioni di euro dalla Provincia per aiuti immediati

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La Provincia ha varato, a partire dalla fine di aprile, tre misure straordinarie per sostenere finanziariamente la popolazione colpita dal Covid-19. Si è trattato di tre misure fondamentali per sostenere i cittadini colpiti da improvvisi tagli dei loro redditi. “La nostra rete sociale ha tenuto perché possiamo contare su di una buona collaborazione tra pubblico e privato” ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg. I servizi sociali, in sostanza, sono stati in grado di erogare, in un arco di tempo piuttosto breve, circa 10 milioni di euro ad oltre 7.000 cittadini in difficoltà. L’assessora a rilevato a questo proposito l’importanza della buona collaborazione esistente a livello provinciale con i distretti sociali ed il mantenimento dei servizi di sostegno, ma anche la flessibilità e la disponibilità dimostrata singolarmente dai collaboratori.

Operativi nel lockdown la cura domiciliare e la consegna dei pasti a casa

Dopo il lockdown, deciso a livello nazionale il 9 marzo, già il giorno successivo si è deciso di ridurre i servizi domiciliari mentre sono stati completamente interrotti i servizi residenziali e semiresidenziali. Se si pensa che ogni anno oltre 5.700 persone vengono sostenute dalle cure domiciliari e vengono consegnati a domicilio 382.000 pasti ad oltre 2.600 persone ci si rende conto delle dimensione e dell’importanza di questi servizi.

“Dopo la realizzazione delle condizioni previste dalla legge abbiamo avviato progressivamente, passo dopo passo, la riapertura dei servizi sociali a partire da metà maggio, per primi a livello nazionale” ha affermato la direttrice della Ripartizione politiche sociali, Michela Trentini.

Allo scopo di analizzare le esperienze maturate da parte di tutti, su iniziativa dell’assessora Deeg, è stato istituito un comitato di monitoraggio del sociale che ha avviato la propria attività da inizio luglio. Dal 25 maggio sono state inoltre riaperte le strutture diurne per persone disabili e ciò ha fornito un importante aiuto anche alle loro famiglie. Nelle cure domiciliari nella prima fase della crisi è stata registrata una riduzione della domanda che nel frattempo è ritornata ai livelli pre-crisi.

Crisi sociale, sostegno ad oltre 7.200 richiedenti

L’aiuto finanziario immediato Covid-19 è rivolto soprattutto a persone con un reddito mensile sino ad 800 euro che non percepiscono nessun altro sostegno da parte dello Stato o della Provincia. La richiesta di questa prestazione è stata effettuata sulla base di una auto-dichiarazione presso i Distretti sociali ed è stata erogata al massimo dopo 30 giorni. In questo modo si è potuto offrire sostegno con circa 2,03 milioni di euro a 1.210 persone. Un’altra importante misura è rappresentata dal Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie; nel periodo aprile-luglio 6.075 persone hanno usufruito di questa prestazione e sono stati erogati complessivamente 7,92 milioni di euro.

L’assessora alle politiche sociali ha quindi sottolineato che oltre a queste misure straordinarie la popolazione ha usufruito anche di quelle ordinarie ed in quest’ambito sono stati erogati 2,01 milioni di euro per il reddito minimo di inserimento a favore di 1.100 persone ed altri 9,08 milioni di euro sono andati a favore di 8.500 cittadini attraverso il contributo al canone di locazione e per le spese accessorie.

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