Gestire un museo come un’impresa: gli operatori del settore al corso provinciale

Pubblicato il 18 Febbraio 2016 in Culture, Opportunità

 

Come applicare le pubbliche relazioni e il marketing ai musei? Come creare il logo di un museo? Che principi seguire nell’utilizzo di questi strumenti di comunicazione in ambito culturale? E come si svolge il lavoro nella pratica? Domande, queste, al centro della quinta lezione del corso di base sul lavoro museale organizzato dalla Ripartizione provinciale Musei, che si è svolto a Merano al Touriseum, il Museo provinciale del turismo. Di fronte a 25 operatori dei musei altoatesini, i temi centrali delle pubbliche relazioni e del marketing sono stati illustrati da Thomas Ohnewein, giornalista dell’Ufficio stampa della Provincia ed ex collaboratore del museo, assieme a Uli Prugger e Alfonso Demetz dell’officina di design Gruppe Gut, che si occupa di allestimenti e comunicazione museale.

Ohnewein ha spiegato le differenze tra pubbliche relazioni e marketing, entrambi fondamentali anche in ambito museale per valorizzare il “prodotto”, che si tratti del museo stesso o di una sua mostra. Fondamentale è che sia di qualità e che venga comunicato con trasparenza e chiarezza: contenuti vuoti o false promesse rendono inefficace l’attività di pubbliche relazioni, portando a una perdita di immagine e di credibilità. La comunicazione deve essere, in questo senso, il più possibile efficiente. A questo scopo, per posizionare l’istituzione museale possono essere utilizzati anche singoli oggetti espositivi particolarmente rappresentativi: il relatore ha portato l’esempio della “torta di Sissi”, donata al Touriseum nel dicembre 2015 e che ha trovato ampio spazio sui mass media. Una questione, quella di quanto i musei stessi riescano a influenzare i media, che è centrale e che punta a avvicinare la percezione interna del museo a quella esterna.

È stata poi la volta di Uli Prugger e Alfons Demetz che hanno mostrato, sulla scorta di esempi pratici, come arrivare a stabilire un corporate design con un logo, e quanto questo possa divenire un “marchio” forte, di aiuto anche nell’attività di pr. Non esiste una ricetta valida sempre, hanno spiegato: ogni museo e ogni mostra vanno considerati individualmente. In ogni caso, vale la regola aurea del “meno è meglio” ed è sempre necessario confrontarsi con ciò che si prefigge il museo, per il quale un’attenta riflessione sui propri obiettivi e una loro chiara formulazione sono di fondamentale importanza. Il corso è proseguito il pomeriggio con una visita guidata al Touriseum con il direttore reggente Patrick Gasser e la collaboratrice scientifica Evelyn Reso, che hanno illustrato gli elementi centrali dell’allestimento e della sua comunicazione. In chiusura, i partecipanti si sono cimentati nell’elaborazione concreta di un concetto di comunicazione.

Tutte le informazioni e il programma del corso formativo di base sul lavoro museale sono disponibili sulla pagina web della Ripartizione provinciale Musei www.provincia.bz.it/musei.

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