Export altotesino, è boom nel 2015: più +9,8%

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Nel 2015 il commercio estero altoatesino è cresciuto di quasi il 10% rispetto al 2014: lo rileva l’Istituto provinciale di statistica Astat, che comunica che nel 2015 le esportazioni altoatesine sono state pari a 4.358,3 milioni di euro. La bilancia commerciale, con +269,1 milioni, registra il primo avanzo dal 1996. Nella classifica dei prodotti più esportati, le mele conservano la prima posizione con un valore pari a 531,3 milioni di euro, il 12,2% sul totale dell’export. Sono 2.643 gli operatori economici altoatesini che hanno effettuato vendite di merci all’estero nel 2015.

Nel 2015 le importazioni altoatesine ammontano a 4.089,1 milioni di euro, registrando un aumento dell’1,3% rispetto al 2014. Anche le esportazioni fanno segnare un incremento molto evidente rispetto all’anno precedente (+9,8%), attestandosi su un valore record pari a 4.358,3 milioni di euro. La bilancia commerciale si chiude quindi con un avanzo pari a 269,1 milioni di euro. Si tratta di un risultato storico, in quanto dal 1997 al 2014 il saldo aveva sempre avuto segno negativo. La rilevanza delle importazioni dell’Alto Adige emerge anche dal confronto con i flussi commerciali del Trentino, dove le importazioni ammontano a circa la metà di quelle altoatesine, mentre le esportazioni sono solo lievemente inferiori. Da ciò consegue anche una notevole differenza nella bilancia commerciale, che in Trentino storicamente presenta un saldo nettamente positivo. In Alto Adige l’aumento percentuale delle esportazioni supera di oltre 7 volte quello delle importazioni.

Commercio estero
Germania e Austria principali partner per il commercio estero

Il 2015 non riserva sorprese ed i principali partner commerciali dell’Alto Adige rimangono, come da tradizione, Germania e Austria. L’Alto Adige presenta un saldo commerciale negativo con entrambe, dati che determinano complessivamente il segno negativo della bilancia commerciale verso l’Unione Europea (-574,6 milioni di euro). Saldi positivi consistenti si registrano invece nei confronti dei paesi europei non UE (+346,4 milioni di euro, di cui +192,5 milioni nei confronti della Svizzera) e dei continenti americano ed asiatico (rispettivamente +214,1 e +209,4 milioni di euro).

Nel 2015 le esportazioni verso i paesi dell’Unione Europea hanno evidenziato un notevole incremento, pari al 9,4% rispetto al 2014. La Germania e l’Austria si confermano i paesi destinatari della maggior parte delle esportazioni con rispettivamente il 33,3% ed il 10,7% del totale. La maggior parte delle importazioni altoatesine proviene dai paesi dell’Unione Europea (89,4% del totale), l’ammontare totale è cresciuto dell’1,5% rispetto al 2014. I maggiori partner commerciali, si confermano anche in questo caso Germania (42,3% del totale) ed Austria (24,0%).

I prodotti più commercializzati all’estero

Ad incidere maggiormente nei flussi del commercio estero sono i settori Prodotti alimentari, bevande e tabacco (17,7%), Macchinari ed apparecchi n.c.a. (non classificati altrove, 15,5%) e Prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (15,2%). Rispetto al 2014, i primi tre settori hanno registrato variazioni positive, rispettivamente pari all’8,1%, al 4,2% ed all’11,7%. In termini assoluti il contributo maggiore all’aumento delle esportazioni è fornito da Mezzi di trasporto (+69,8 milioni di euro) e Prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+69,1 milioni di euro). Rispetto alla media nazionale, l’export altoatesino è fortemente specializzato nei settori agricolo e alimentare. I principali settori di attività relativi alle importazioni sono Prodotti alimentari, bevande e tabacco (19,3%), Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (11,9%) e Macchinari ed apparecchi n.c.a.(10,1%).

Nella classifica dei prodotti più esportati, le Mele, pere e cotogne fresche occupano saldamente la prima posizione, con un valore pari a 531,3 milioni di euro, il 12,2% sul totale dell’export. Si tratta di un record: infatti per la prima volta il prodotto leader dell’export altoatesino supera quota 500 milioni di euro. La Germania importa il 35,5% del totale delle mele altoatesine, per un valore pari a 188,1 milioni di euro. Degno di nota il notevolissimo incremento registrato da Autoveicoli per il trasporto merci, che passa dalla 93esima alla 12esima posizione. Tale risultato è dovuto alla consegna di alcune grosse commesse di veicoli militari, soprattutto in Norvegia ed Austria. Tra i prodotti maggiormente importati invece, il primo posto è occupato da Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, per un valore di 194,4 milioni di euro, pari al 4,8% del totale delle importazioni. I principali Paesi di origine sono la Germania (57,9%) e le Mauritius (19,2%).

Nel 2015 gli operatori economici che vendono merci all’estero sono 2.643. Rispetto al 2014 sono aumentati di 101 unità, cioè del 4,0%. Il numero maggiore (1.059) di esportatori lavora con la Germania, gestendo una quota di 1.371,1 mila euro per operatore nel commercio estero.

Kompatscher: «Continuare sulla strada del commercio estero»

«Siamo molto soddisfatti di questi risultati da primato, di un incremento che di questi tempi non è cosa facile – commenta il presidente della Provincia Arno Kompatscher –. Il sostegno assicurato all’export e la consulenza specialistica dell’Agenzia di servizi IDM Alto Adige mostrano i loro effetti». L’apprezzamento del Presidente va soprattutto «alle imprese altoatesine che hanno accolto con convinzione questa offerta di sostegno e hanno voluto affrontare la sfida dei mercati esteri, che ha richiesto un grande impegno e una certa disponibilità al rischio». La soddisfazione è giustificata, ma sarebbe pericoloso fermarsi a queste percentuali, perché in valori assoluti l’export altoatesino è ancora lontano dall’obiettivo a medio termine. «Il vicino Veneto ha un volume di esportazioni 13 volte maggiore dell’Alto Adige, ma ha un numero di abitanti solo 10 volte superiore – osserva Kompatscher –. I buoni risultati del 2015 devono quindi rappresentare uno stimolo per la Provincia e per l’imprenditoria locale a continuare nell’impegno forte sull’export». Questo trend, sempre secondo la rilevazione Astat, è stato confermato con un +4,7% anche nel primo trimestre 2016. I dati sulle esportazioni del secondo trimestre 2016 sono attesi a inizio settembre.

Il report dell’Astat è disponibile qui.

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