CNA Alto Adige celebra 50 anni: dalla difesa dell'economia di fondovalle alle "Storie di Intelligenza Artigianale"

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Economia. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA) dell’Alto Adige ha tagliato il traguardo dei cinquant’anni di attività, ricordando la prima assemblea provinciale svoltasi il 17 gennaio 1976 all’hotel Alpi di Bolzano. L’associazione è nata su iniziativa di cinquantasette artigiani fondatori guidati da Pino Salvadori, con l’obiettivo di dare voce a un sistema economico che all’epoca faticava a trovare rappresentanza. Come ricordato dallo stesso Salvadori, l’esigenza primaria era frenare la fuga delle aziende verso altre province: «Un’azienda artigiana conosciuta della città stava decidendo di trasferire la sede nel vicino Trentino perché a Bolzano mancavano aree e i costi erano alti, non potevamo permettere che accadesse» .

In mezzo secolo il comparto è cresciuto costantemente, passando dalle 9.000 imprese artigiane degli anni Settanta alle attuali 15.000. Il presidente regionale Cristiano Cantisani ha evidenziato come, nonostante l’evoluzione del settore, alcuni nodi strutturali restino centrali: «Di passi in avanti l’artigianato e l’economia delle micro, piccole e medie imprese della nostra provincia ne hanno fatti molti, ma alcuni temi come quello delle aree e del credito rimangono ancora più sentiti, ai quali si aggiunge la carenza di forza lavoro». Tra le direttrici future, l’associazione punta a soluzioni innovative come la creazione di consorzi per alloggi temporanei destinati ai collaboratori e la continua rivendicazione della «specialità dell’economia di fondovalle».

Per raccontare questa evoluzione, la direttrice Lorena Palanga ha presentato la campagna video “Storie di Intelligenza Artigianale”, che vede protagoniste le aziende Dolomitisch, S.A.R.O., Elettro AM, Nefeli, Casa Needles e STG. L’iniziativa, in onda sulle emittenti locali dal 26 gennaio, intende mostrare come l’associazione abbia supportato gli imprenditori nel tempo. Secondo Palanga, l’obiettivo per i prossimi anni è «evolversi per rimanere al passo con i tempi, senza dimenticare quello che siamo stati e che vogliamo continuare ad essere: un punto di riferimento per l’economia del territorio». Il percorso celebrativo culminerà nella cerimonia ufficiale prevista per il 10 settembre.

Nell’immagine in apertura, da sinistra Giulia Sarzo (sarta, membro del direttivo di CNA Giovani Imprenditori), Cristiano Cantisani (Presidente CNA Trentino Alto Adige), Pino Salvadori (fondatore di CNA e oggi referente di CNA Pensionati), la direttrice Lorena Palanga e Gianni Vergari (uno dei fondatori della CNA) (credits Ufficio Stampa CNA Alto Adige)

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