Cercasi apprendisti in Alto Adige: sempre meno quelli nelle Pmi

Pubblicato il 14 Giugno 2017 in Imprese

 

Negli ultimi anni la ricerca di apprendisti si è fatta più difficile per le imprese altoatesine. È quindi importante che le imprese offrano buone condizioni con le quali attrarre giovani capaci. In occasione dell’ultima manifestazione del ciclo del “Laboratorio sul futuro dell’economia”, svoltasi a fine maggio presso la falegnameria Prast di Auna di Sotto/Renon, esperti, esperte, imprenditori e imprenditrici hanno discusso delle future prospettive dell’apprendistato in Alto Adige.

La formazione duale altoatesina si contraddistingue per la sua alta qualità. Tuttavia si è registrato un calo del numero di apprendisti che impone una rivalorizzazione dell’immagine dell’apprendistato. Le aziende possono contribuire in misura efficace per rendere più interessante l’apprendistato per i giovani. Un maggiore impegno nell’orientamento professionale, una retribuzione equa della formazione con possibilità di sviluppo e carriera in azienda, ma anche fattori relazionali come attenzione, apprezzamento e un comportamento rispettoso con i dipendenti rendono più attraente un posto di formazione.

Il Segretario generale della Camera di commercio, Alfred Aberer, è convinto: «È importante che le imprese capiscano e tengano in considerazione le esigenze dei giovani nel formulare la loro offerta di formazione. In questo modo l’azienda diventa un datore di lavoro interessante».

Matthias Prast, amministratore e contitolare dell’omonima falegnameria, sottolinea: «La nostra azienda investe da sempre nella formazione di apprendisti, perché solo con forza lavoro qualificata si possono produrre prodotti di qualità. La nostra impresa continuerà anche in futuro a fare formazione per coprire per tempo il fabbisogno di dipendenti qualificati». La falegnameria Prast di Auna di Sotto/Renon occupa undici dipendenti ed è specializzata nella progettazione e produzione di mobili artigianali su misura.

Il professor Eckart Severing dell’università di Erlangen ha parlato della situazione formativa in Germania e ha illustrato le opportunità per l’Alto Adige. Le esperienze tedesche dimostrano che il reperimento di giovani adatti diventa sempre più difficile, soprattutto per le piccole imprese. Per questo le imprese dovrebbero offrire condizioni di formazione interessanti e promuoverle attivamente tra i giovani.

Il “Laboratorio sul futuro dell’Alto Adige” della Camera di commercio di Bolzano si svolge ogni anno. Il suo scopo è discutere delle sfide importanti per il futuro dell’Alto Adige. L’obiettivo della serie di incontri di quest’anno era individuare le sfide attuali legate alla formazione di apprendisti e le rispettive opportunità per il futuro.

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