Boom di turisti sulla neve, 1 milione e 850mila presenze fino all’Epifania

Pubblicato il 25 Dicembre 2017 in Turismo

 

Boom di turisti in Alto Adige e Trentino durante le festività. Le province di Trento e Bolzano sembrano essere quelle che maggiormente si avvantaggiano del boom a livello nazionale: sono 1 milione e 850mila infatti le presenze attese tra Natale, Capodanno e l’Epifania nelle località di montagna. Centoventimila in più dello scorso anno. Un’impennata del 7,5% rispetto al 2016. Un miliardo e 600 milioni d’incassi (+7,7%). Trainato dalle nevicate e dalle piste tutte aperte, il turismo prevede un fatturato di 10,6 miliardi per l’intera stagione sulla neve, marzo incluso e quasi 11 milioni di presenze.

A prevedere queste performance una indagine condotta dal Centro studi CNA su un campione significativo di operatori turistici delle principali località sciistiche italiane che addirittura puntano su molti “tutto esaurito” nelle prossime festività. Un andamento in linea con il ponte dell’Immacolata che dai primi bilanci mostra un significativo miglioramento sui dati, già in crescita, del 2016. Nel dettaglio, le presenze nelle prossime festività si divideranno quasi equamente tra turisti che scelgono la formula della “settimana bianca” e vacanzieri da week end.

Disaggregando il fatturato la parte del leone è appannaggio della ricettività alberghiera (585 milioni), seguita da: servizi diretti alle attività turistiche (dalle attrezzature agli impianti di risalita, per un totale di 580 milioni), ricettività extra-alberghiera (230 milioni) e ristorazione, shopping e intrattenimento (205 milioni).

La classifica per regioni

Nella indagine del Centro studi Cna, a salire sul podio più alto per crescita di presenze sarà il Trentino Alto Adige (+19%), seguito dalle damigelle d’onore Lombardia (+17%) e Piemonte (+16%). Quindi, a seguire, Valle d’Aosta (+14%) Friuli Venezia Giulia (+13%), Veneto (+11%) e  le regioni appenniniche, con Toscana ed Emilia Romagna, Abruzzo e Lazio (+10% complessivo).

Per gli sci si spenderanno 60 milioni. Gli artigiani della neve e i negozi specializzati binomio fondamentale. In città e in prossimità degli impianti di risalita operano gli artigiani dello sci e dell’attrezzatura da neve. Un esercito di specialisti che permette di sciare in tutta sicurezza effettuando un fondamentale opera di manutenzione (o di personalizzazione dell’attrezzatura appena acquistata) o da risistemare prima di cominciare a sciare o di effettuare un’escursione con gli sci da fondo.

Il movimento d’affari di questi laboratori della neve che operano a stretto contatto con i negozi specializzati (o addirittura nello stesso ambito delle superfici di vendita) anche quest’anno toccherà punte di rilievo con oltre 180 mila paia di sci, 140 mila attacchi e 190 mila scarponi venduti o personalizzati, con un aumento del 5,5% rispetto alla passata stagione e superando i 60 mln di euro di fatturato.

Cresce sempre di più l’esigenza di sciare in sicurezza, insomma, con l’aumento della vendita anche dei caschi arrivando quest’anno secondo le previsioni a circa 370 mila pezzi.

 

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