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Bolzano, acciaio e vetro in mezzo al parco: ecco la nuova scuola di via Bari

Pubblicato il 31 gennaio 2019 in Infrastrutture

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«Una scuola nel parco»: questa semplice definizione descrive nella sostanza il progetto per il nuovo complesso scolastico di Via Bari. Un edificio apparentemente semplice, un volume parallelepipedo compatto, leggero che si adagia su un grande prato. Le due scuole, la primaria e la secondaria di primo grado italiana e tedesca, ospitate in un unico corpo di fabbrica. Il complesso scolastico sará utilizzato da entrambi i gruppi linguistici ed ospiterà 16 classi, diverse aree speciali, mensa, biblioteca, palestra e garage sotterraneo. Prevista la realizzazione di una struttura con 2 x 8 classi del primo ciclo di istruzione con due lingue di insegna mento e un modello di cooperazione tra le due sezioni e tra scuola primaria e scuola secondaria per affiancare pedagogicamente i passaggi sia di tipo linguistico, che tra le varie fasce d’età. Un edificio compatto di quattro piani fuori terra ed un piano interrato, in cemento armato-acciaio e vetro con un costo stimato per i lavori di realizzazione di  11.388.517,50 Euro e 912.00 Euro per gli arredi su misura. Una cubatura complessiva di  28.732 mc, spazi aperti per  5.750 mq e superfici nette totali di  6.126 mq. Le tempistiche prevedono nel 2019 la definizione del contratto, il termine della redazione del progetto preliminare e le relative approvazioni degli enti comunali e provinciali competenti. Quindi, nel 2020 la stesura del progetto definitivo, la concessione edilizia, e l’ avvio della predisposizione del progetto esecutivo. Nel 2021  l’ultimazine del progetto esecutivo, il finanziamento dell’opera, le procedure di gara per la direzione lavori e l’ esecuzione dei lavori il cui inizio è previsto nel 2022 contestualmente all’ espletamento delle procedure relative agli arredi.

Stamane alla presenza degli Assessori comunali ai Lavori Pubblici Luis Walcher e alla Scuola Monica Franch  nel foyer della scuola Pestalozzi di viale Europa è stato presentato il progetto vincitore del concorso di progettazione per la realizzazione della nuova scuola elementare e media in via Bari. Si tratta del progetto firmato dall’architetto Orazio Basso con l’ architetto Alessandro Simonato,  e gli ingegneri Federico Saccarola (Effesse Progetti), Gianni Breda (w.w.i.’n Venice srl), Andrea Doria, Paolo Grisenti (Tera Ingegneria Studio Associato), e Paolo Buzzi (Tera Ingegneria Studio Associato).

Scuola, l’esito del concorso

E’ stata l’occasione per presentare in dettaglio l’esito del concorso di progettazione per il nuovo complesso scolastico di via Bari che ha visto inizialmente pervenire 59 istanze di partecipazione. Sono stati poi 36 i progetti  presentati. Un’ apposita commissione di concorso composta dall’ing. Donatella Batelli (Responsabile dell’Ufficio Edilizia scolastica del Comune di Bolzano), Heidi Niederkofler, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Bolzano/Europa” e gli architetti Frank Weber (direttore Ripartizione Natura e Paesaggio della Provincia), Klaus Hellweger e Stefano Rebecchi, ha ammesso al secondo grado del concorso 10 progetti. Alla fine la giuria ha stabilito quale 1° classificato il gruppo RT Arch. Orazio Basso (1. premio € 41.000,00); 2. classificato RT Arch. Roberta Springhetti 2. premio € 29.000,00; 3. classificato ex aequo RT TEKNE SpA 3. premio € 12.500,00; 3. classificato ex aequo RT Studio Cangemi Sas 3. premio € 12.500,00. I dieci progetti premiati dalla giuria rimarranno esposti alle Pestalozzi sino a venerdì 8 febbraio con orario quotidiano 9.00-17.00.

Progetto di respiro europeo

L’Assessore ai Lavori Pubblici Luis Walcher ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione e dei Lavori Pubblici in un progetto, quello del nuovo complesso scolastico di via Bari, particolarmente atteso e qualificante non solo da un punto di vista architettonico, la cui realizzazione richiederà un impegno supplementare da parte di tutti.  L’Assessora alla Scuola Monica Franch ne ha sottolineato la valenza didattica: “E’ proprio da una collaborazione strategica – ha detto – che scaturisce un intenso lavoro di chi opera con passione nelle scuole che ha consentito questo percorso di progettazione. Con le dirigenti Heidi Niederkofler e Laura Cocciardi  (presenti alla conferenza stampa) si è realizzato un progetto didattico che sta alla base della pianificazione edilizia ed ha il vanto di potersi definire di respiro europeo in quanto permetterà una vera integrazione fra diversi sistemi di istruzione in un’ottica di innovazione pedagogica.
Gli edifici scolastici sono le case più importanti della nostra città perché ospitano nei loro spazi i nostri bambini, i nostri ragazzi: il futuro Perché questo complesso scolastico sia luogo di apprendimento dei ragazzi, ma anche di tutti, con grande creatività e modularità con una grande valenza sociale, culturale e politica”. L’Assesore Walcher, ringraziando gli intervenuti ha aggiunto che:  “Prioritario è pensare o ripensare a delle strutture che siano formative per la mente e per lo spirito, inserendo all’interno dei progetti di edilizia scolastica tutte quelle nuove tecnologie a servizio del costruire che garantiscano ambienti anche aperti al quartiere ed alla cittadinanza”.

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