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BBT, c’è l’accordo sull’accesso Fortezza – Ponte Gardena

Pubblicato il 19 Luglio 2019 in Infrastrutture

 

Proseguono a pieno ritmo i lavori per la realizzazione del tunnel del Brennero, che sarà completato nel 2027, per entrare in funzione nel 2028. Parallelamente, dal 2012, è in corso un confronto sul lotto riguardante la tratta d’accesso Fortezza-Ponte Gardena che ha coinvolto gli otto comuni della val d’Isarco interessati dall’opera (Fortezza, Varna, Bressanone, Velturno, Funes, Chiusa, Laion e Ponte Gardena) e che si è concluso il 18 luglio a Palazzo Widmann con la sigla di un protocollo di intesa tra Provincia, Rete ferroviaria italiana (RFI), e i Comuni della Val d’Isarco.

Progetto condiviso, coinvolgimento esemplare

«Il progetto originariamente realizzato da RFI– ha spiegato il presidente Arno Kompatscher all’atto della firma – è stato rielaborato e ottimizzato. Dopo una serie di riunioni tecniche si è arrivati ad ottenere il consenso dei consigli comunali della val d’Isarco, questo modo di procedere può essere da esempio per alti grandi progetti». Il Landeshauptmann ha quindi ringraziato l’ex commissario straordinario, Ezio Facchin, il presidente del comprensorio Walter Baumgartner, il direttore dell’osservatorio BBT, Martin Ausserdorfer, i collaboratori della Provincia e il direttore della ripartizione ambiente, Flavio Ruffini, “oltre, naturalmente, ai sindaci presenti”.  «Il protocollo siglato oggi – ha dichiarato Vincenzo Macello, direttore investimenti di RFI – conferma la precisa volontà da parte di Rete ferroviaria italiana di avviare un dialogo efficace e positivo con i rappresentanti dei Comuni  della Valle d’Isarco e degli enti locali, per garantire la più ampia condivisione del progetto di potenziamento della linea di accesso da sud alla Galleria di base del Brennero, che è parte integrante del Core Corridor europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo».

Finanziamento da 1,5 miliardi

Le soluzioni tecniche individuate per il primo lotto di Fortezza-Ponte Gardena, secondo Macello, «puntano a ridurre al massimo l’impatto ambientale delle attività di cantiere, nel pieno rispetto dei territori interessati dall’opera, consentendo così di realizzare in modo ottimale il quadruplicamento della linea ferroviaria per la maggior parte in variante rispetto al tracciato attuale e produrre importanti benefici in termini di quantità e qualità dell’offerta ferroviaria». Per il lotto è previsto un finanziamento di 1,55 miliardi, è stato specificato. Per il raggiungimento dell’intesa è stato necessario un lungo lavoro di preparazione. A partire dal 2015 il progetto rielaborato è stato illustrato nei dettagli durante affollati appuntamenti informativi, nei quali cittadini e responsabili dei Comuni hanno potuto esternare le loro preoccupazioni. Nel corso della progettazione tutte le osservazioni sono state discusse e valutate. «Di alcune – ha spiegato Ausserdorfer –  si è tenuto conto, di altre no». «In questo contesto – ha aggiunto Baumgartner, che ha partecipato agli incontri tecnici in rappresentanza degli 8 Comuni – abbiamo sempre cercato di vedere il progetto nella sua interezza e di non risolvere un problema in un Comune, spostando un cantiere in un altro Comune».

BBT fondamentale per il passaggio da gomma a rotaia

«Siamo sempre stati convinti – ha osservato l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider, che nelle vesti di deputato ha seguito passo passo gli sviluppi  – che il BBT sia fondamentale per trasferire il traffico dalla strada alla rotaia e migliorare la qualità di vita dei cittadini. Già stiamo lavorando a Roma e Bruxelles per ridurre il traffico privato sull’asse del Brennero». Su incarico del ministero delle infrastrutture il commissario straordinario Facchin, che nel frattempo si è dimesso, ha, quindi, supervisionato e portato avanti il progetto. Con la firma del protocollo di intesa di oggi, l’iter di approvazione del progetto può proseguire al CIPE, la cui deliberazione deve essere infine esaminata dalla Corte dei conti, in modo di arrivare all’emissione del bando di gara per l’assegnazione dei lavori nei primi mesi del 2020. Il protocollo di intesa è stato sottoscritto da Kompatscher, Macello, e dai sindaci Andreas Schatzer (Varna), Peter Brunner (Bressanone), Konrad Messner (Velturno), Peter Pernthaler (Funes), Stefan Leiter (Laion) e Oswald Rabanser (Ponte Gardena) e dai vicesindaci Stefan Deporta (Chiusa) e Richard Amort (Fortezza). Ai seguenti link la possibilità di scaricare video e interviste in alta risoluzione.

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