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«Pagamenti alle imprese obbligatori entro 30 giorni»

Pubblicato il 28 gennaio 2019 in Imprese, Lavoro

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«Le imprese devono essere pagate entro il termine previsto di trenta giorni. Questo tema rimane centrale nella gestione delle attività delle nostre aziende e conseguentemente nei rapporti con le banche anche per l’accesso al credito». Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige, commenta così la presa di posizione del Parlamento europeo, che è intervenuto con una risoluzione sul tema della lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

«Facendo seguito alle procedure di infrazione già avviate dalla Commissione nei confronti di Italia, Grecia,  Slovacchia e Spagna – sottolinea Corrarati – il Parlamento europeo ha inteso riaffermare la volontà di migliorare le norme sulle condizioni di pagamento e a scoraggiare le pratiche sleali, che penalizzano, in particolare, le piccole imprese». Lo European Payment Report 2018 ha contabilizzato il tempo medio di pagamento alle imprese per l’Italia in 140 giorni per la Pubblica amministrazione, contro una media europea di 40 giorni e nonostante la direttiva europea imponga 30 giorni, e 56 giorni per i pagamenti B2B, contro i 34 giorni di media europea.

«Un danno continuo per le aziende»

«Chi non paga le aziende nei tempi contrattuali le sottopone ad un danno continuo e costante – afferma Corrarati -. Le cose non vanno bene nel Paese come anche nelle Province di Bolzano e Trento, dove la scelta di pagare direttamente i subappaltatori, pur se finalmente attuata e con tempi di pagamento abbastanza celeri, non trova piena funzionalità perché le banche non sempre anticipano le fatture di fronte al meccanismo che vede l’ente pubblico diretto pagatore ma con fattura emessa dal subappaltatore all’appaltatore. Dobbiamo evitare che le ditte trovino da una parte ritardi nei pagamenti delle fatture emesse e dall’altra gli istituti di credito che non erogano liquidità. I mancati pagamenti della Pubblica amministrazione compromettono il funzionamento delle imprese creditrici che, con minori flussi di cassa, sono costrette a chiedere anticipazioni ad intermediari finanziari per ottemperare ai loro impegni, spesso con esiti negativi e a costi elevati. Sono necessari patti territoriali tra Province, banche e consorzi di garanzia, insieme alle associazioni di categoria, per consentire alle imprese un facile accesso al credito, garantito da pagamenti celeri sia da parte della Pubblica amministrazione sia tra le stesse imprese». La risoluzione del Parlamento europeo invita gli Stati membri a compiere sforzi che garantiscano l’effettivo rispetto del previsto termine di 30 giorni, promuovendo controlli più rigorosi nei confronti delle grandi imprese, introducendo la possibilità di ricorrere a sanzioni amministrative nei confronti di chi non rispetta i termini, nonché adeguate forme obbligatorie di compensazione e misure di sostegno nei confronti delle imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione.

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