Auto elettriche, Alto Adige ai vertici in Italia. Ecco la mappa delle colonnine di ricarica

Pubblicato il 31 Marzo 2016 in Innovazione, Territorio

 

Una decina a Bolzano, tre a Merano e circa 20 sparse per l’intera regione. Questi i numeri delle colonnine per il rifornimento delle auto elettriche presenti in Alto Adige. Con 190 veicoli, Bolzano è la terza città italiana per circolazione di mezzi alimentati a elettricità, e la rete di stazioni di rifornimento è destinata a espandersi.

Nonostante le sue belle montagne, l’Alto Adige è una zona sensibile ai problemi dell’inquinamento, derivanti dal traffico intenso lungo l’autostrada del Brennero. Per questo motivo Bolzano è sempre molto attenta alle forme di energia alternative nell’alimentazione dei mezzi di trasporto. Le auto elettriche costituiscono qui una realtà consistente, che promette di espandersi ancora. In Alto Adige a fine 2015 sono stati immatricolati 520 veicoli elettrici: scorporando da questi dati quelli che fanno riferimento a mezzi appartenenti a società di leasing, si hanno attualmente 190 veicoli elettrici in circolazione.

Auto elettriche, Bolzano terza città italiana

In Italia, secondo i siti specializzati, sono solo 3.500 le auto elettriche circolanti, contro 37 milioni di auto tradizionali. Il centro studi Continental, da un’analisi sui dati Aci, sostiene che a Roma circola il 19,2%– un quinto nazionale – delle auto elettriche italiane, mentre al secondo posto c’è Milano (10,8%), e al terzo Bolzano (6,1%). Seguono Trento (5,9%) e Firenze (4,1%).

Quello della mobilità sostenibile è un argomento sentito dai cittadini. Lo dimostra la lettera di un nostro lettore, residente a Brunico, che ci scrive per avere notizie sui programmi della Provincia a riguardo. La buona notizia è che si prevede un’estensione graduale della rete delle stazioni di rifornimento, che per ora in Alto Adige sono una ventina, presenti soprattutto a Bolzano e gestite per lo più dalla società Alperia. Ad esempio sono in arrivo quelle presenti nel parcheggio dell’area di sosta Plessi al passo del Brennero.

«Le aziende energetiche, come Alperia, hanno un ruolo importante in questa fase espansiva», sottolinea Harald Reiterer, coordinatore provinciale di Green Mobility, un’iniziativa dell’Assessorato alla mobilità della Provincia che nasce dall’idea di sviluppare l’Alto Adige come regione modello per la mobilità alpina sostenibile, strizzando l’occhio a innovazione e nuovi progetti.

I vantaggi delle auto elettriche

I veicoli elettrici raggiungono un grado di efficienza che supera il 90%, mentre nelle automobili con motore a combustione la maggior parte dell’energia prodotta durante il processo di combustione viene trasformata in calore: circa due terzi del carburante vanno persi senza essere stati sfruttati.

Durante la marcia con un’automobile elettrica non vengono generate emissioni, che si creano piuttosto durante il processo di produzione di elettricità, che necessita a sua volta di fonti energetiche, come gas naturale, carbone, fonti rinnovabili, nucleare. Tuttavia queste emissioni sono minori di quelle provocate dai veicoli tradizionali: più alta è la percentuale di energia rinnovabile utilizzata, più sostenibile diventa anche il veicolo elettrico.

Una batteria agli ioni di litio produce il 15% dell’inquinamento prodotto da un veicolo elettrico, che si determina tenendo conto di produzione, attività e smaltimento di un veicolo elettrico che ha percorso 150mila kilometri.

Oltre all’inquinamento, le auto elettriche permettono di abbassare i costi. I prezzi delle batterie sono molto alti e incidono fortemente sul costo di questi veicoli. Sono comunque più bassi che in passato, e destinati a diminuire con lo sviluppo tecnologico, la lavorazione in serie e l’aumento delle vendite.

I prezzi di acquisto delle auto elettriche sono più elevati rispetto a quelli dei veicoli con motore a combustione, ma le spese di esercizio del veicolo non hanno alcuna concorrenza. I costi di manutenzione sono fino al 35% più bassi, perché non serve fare il cambio dell’olio e delle candele di accensione, non esiste il tubo di scappamento e neanche la frizione o il filtro dell’aria. Senza contare che la corrente costa meno della benzina.

Meno salata anche l’assicurazione, che per un’auto elettrica si aggira tra i 70 e i 200 euro all’anno, mentre per la revisione bisogna spendere all’incirca 90 euro, circa un terzo dell’assicurazione per auto a combustione interna. In Italia le auto elettriche sono esentate per cinque anni dal pagamento delle tasse automobilistiche; negli anni successivi pagano solo il 25% della tassa ordinaria. Per i “veicoli ecologici” la Provincia di Bolzano prevede un’ulteriore riduzione della tariffa del 10%, arrivando quindi al 22,5% della tassa automobilistica ordinaria. Il grosso limite tecnico delle auto elettriche è costituito piuttosto dalla capacità della batteria che attualmente non consente di percorrere, in gran parte dei modelli, più di 150-200 km con una ricarica. Per questo diventa fondamentale, per un’espansione del mezzo, un’estensione della rete dei punti di ricarica.

Ecco le colonnine elettriche per il rifornimento

Le colonnine elettriche per il rifornimento sono 769 sull’intero territorio nazionale, distribuite su 85 province. Di seguito una mappa di quelle presenti in Alto Adige (fonte http://www.colonnineelettriche.it/index.php?z=BZ):

 

Auto elettriche

Ecco invece due siti che forniscono altre mappe delle colonnine di ricarica: in Europa http://lemnet.org/de e in Alto Adige, tramite Alperia www.aew-emobility.eu/.

Rebecca Travaglini

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