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Natura, qualità e sostenibilità: l’Alto Adige in vetrina a Berlino

Pubblicato il 8 marzo 2019 in Agenda

Alto Adige Berlino  

Alcuni passi immersi nel mondo altoatesino, tra i suoi prodotti e le persone che ci vivono: una vera e propria esperienza aspetta i visitatori del Berlin Travel Festival allo stand dell’Alto Adige. Da quest’anno, infatti, il festival dedicato al viaggiatore moderno, in corso a Berlino fino a domenica, fa parte degli appuntamenti strategici con cui IDM Alto Adige promuove il turismo altoatesino: con un vasto pubblico interessato alla qualità e all’autenticità e la partecipazione della stampa specializzata a un’anteprima svoltasi stamattina, l’evento è un’ottima piattaforma per promuovere la destinazione Alto Adige in modo più efficiente e diretto.

Sono dei cubi giganti il cuore dei 200 metri quadri che compongono lo stand altoatesino al centro del Berlin Travel Festival. Entrando in queste strutture chiuse su tre lati, i visitatori possono conoscere alcune storie di altoatesini dai video di “storie da vivere”, ma non solo: possono vivere delle esperienze. Un cubo ospita, infatti, gli artigiani altoatesini Manuel Tschager e Franziska Haller mentre creano delle statue lignee e degli oggetti in feltro. In un altro, invece, i visitatori possono imparare a fare i canederli con l’ambasciatrice del gusto Sigrid Innerebner e degustare vino, speck e diversi tipi di mele. Essere coinvolti in esperienze autentiche e tangibili di questo tipo è ciò che interessa ai “nuovi viaggiatori” che il festival mette in contatto con operatori turistici, produttori di attrezzature per il tempo libero, agenzie e marchi del lifestyle.

Niederkofler e gli altri

Proprio gli stessi viaggiatori che prendono parte al festival corrispondono al gruppo target a cui si rivolge l’offerta turistica altoatesina, come emerso da un’attenta analisi e dal confronto di IDM con partner, agenzie e media. Negli anni, infatti, l’ITB, la tradizionale fiera berlinese dedicata al turismo a cui l’Alto Adige era storicamente presente con uno stand, è diventata via via meno frequentata dai viaggiatori con un’affinità per l’offerta altoatesina.  «Chi partecipa al Berlin Travel Festival, invece, vive il viaggio come un’esperienza di sviluppo e condivide i valori espressi dall’Alto Adige. Proprio per questo abbiamo deciso di rappresentare l’Alto Adige all’ITB soltanto nel settore dedicato alle agenzie e di puntare sul festival diventandone premium partner. Così possiamo rivolgerci al nostro gruppo target e interagire con lui in modo ancora più mirato», osserva il presidente di IDM Hansi Pichler.

Natura, qualità, sostenibilità, tradizione e innovazione sono le parole chiave per i viaggiatori che partecipano al festival e hanno un ruolo centrale anche nelle esperienze riportate in prima persona dai protagonisti e dagli “amici” dell’Alto Adige che intervengono nel corso dell’evento: dalla riscoperta della cucina di montagna raccontata dallo chef altoatesino Norbert Niederkofler al futuro del Messner Mountain Museum prospettato da Simon Messner; dall’esperienza in Alto Adige di due fotografi tedeschi del collettivo German Roamers alla foresta terapia spiegata dal coach del benessere Martin Kiem.

Vacanze all’insegna del benessere

Questa ed altre attività rilassanti sono proposte anche nel giardino dello stand Alto Adige, che punta sulla competenza altoatesina nelle vacanze all’insegna del benessere. Un altro ambito, quello dell’arte e della creatività trova spazio nella mostra che affianca a immagini realizzate in Alto Adige degli abiti contemporanei realizzati con materiali tradizionali. «Questo stand rappresenta a 360 gradi la qualità e la varietà dell’offerta altoatesina. Passando qui i visitatori possono testare con mano la stessa autenticità che poi troveranno in Alto Adige e proprio per questo abbiamo coinvolto delle eccellenze altoatesine anche nella sua costruzione», osserva Maximilian Alber, responsabile del reparto PR, Social Media & Agricultural Marketing di IDM che ha organizzato la partecipazione dell’Alto Adige. Lo stand, infatti, è stato progettato dallo studio di architettura altoatesino e berlinese noa* insieme ad altre aziende altoatesine d’eccellenza come Rubner, Moessmer, JOKODOMUS e Qollezione, che sono state coinvolte anche nella realizzazione e nell’allestimento degli spazi.

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