Alto Adige, 200 milioni di euro per migliorare la rete elettrica

Pubblicato il 30 Marzo 2017 in Infrastrutture

 

Dal 2011 l’Alto Adige è subentrato a ENEL nella gestione dei 5100 km di rete elettrica di alimentazione a media e bassa tensione e delle 19 stazioni di consegna di alta e media tensione: «È stato un passaggio importante nella politica autonomistica del territorio, ma dopo la presa in carico dell’infrastruttura il passo successivo era chiaramente quello di adeguarla alle nuove esigenze», ha detto l’assessore provinciale all’energia Richard Theiner illustrando a Bolzano il masterplan per modernizzare la rete elettrica di distribuzione. Erano presenti anche il direttore dell’Agenzia per l’ambiente Flavio Ruffini e Luis Amort, direttore generale di Edyna, nata nel 2016 dalla fusione delle società di distribuzione AEW Reti e SELNET. La strategia, le misure e gli interventi concreti contenuti nel masterplan serviranno a modernizzare l’intera rete e ad eliminare le attuali carenze strutturali nel settore dell’alta e della media tensione. Il piano è stato elaborato dagli esperti del Tavolo per l’energia, TIS, Edyna e con il coordinamento dell’Agenzia per l’ambiente.

«È necessario intervenire soprattutto perché le reti di distribuzione in Alto Adige sono datate, e questo riguarda tanto le ex reti ENEL che quelle di TERNA, il gestore della rete elettrica nazionale», ha spiegato il direttore Ruffini. La modernizzazione è inoltre indispensabile perché è cambiato il quadro rispetto alle grandi centrali degli anni ’80, con nuove esigenze nate dall’ampliamento dei piccoli impianti idroelettrici e fotovoltaici. Le reti non sono predisposte per questo impulso innovativo registrato nel campo delle energie rinnovabili. Senza dimenticare che i cittadini si aspettano legittimamente standard più alti in tema di tutela dall’inquinamento elettromagnetico. Si punta a realizzare le misure di aggiornamento nei prossimi anni il più rapidamente possibile, «ma dobbiamo tenere conto dei costi, delle difficoltà legate al paesaggio di montagna e delle problematiche correlate alla salute che dovremo affrontare», ha osservato Theiner.

Per questo il nuovo masterplan ha individuato i criteri e le priorità per l’attuazione delle misure. «Al primo posto c’è un’elettrificazione sicura, adeguata dal punto di vista della salute e ecocompatibile per tutti gli utenti in Alto Adige», ha spiegato l’assessore. Inoltre vanno considerati gli attuali limiti di portata dell’infrastruttura elettrica e delle stazioni, che vanno adeguati a seguito dell’aumentata quantità di energia prodotta. I criteri disciplinano anche le linee elettriche aeree, con attenzione a minimizzare l’impatto sul paesaggio e sull’ambiente. I criteri affrontano anche lo sviluppo di reti intelligenti, per migliorare l’utilizzo delle linee, e di una interconnessione sovraregionale e internazionale, come confermano i lavori già in corso con TERNA a Passo Resia e quelli al Brennero.

Le priorità nella media tensione prevedono tra l’altro l’adeguamento del sistema di 6 kV ancora parzialmente esistente a Bolzano e Merano al livello di tensione unitario provinciale di 20 kV, l’ammodernamento delle stazioni elettriche e della rete locale della media e bassa tensione (di ben 8.200 km), il potenziamento delle 78 cabine elettriche. «Il risultato sarà un notevole incremento della qualità e della sicurezza nella fornitura», ha affermato Ruffini. Le priorità nell’alta tensione permetteranno in particolare di alleggerire gli impianti in aree definite – come tra Oltrisarco e Bassa Atesina o tra Bolzano e Ponte Gardena – con una riduzione delle linee attualmente esistenti. A tale proposito un significativo valore aggiunto nelle trattative con TERNA è dato dalla presenza di un partner forte e competente come Edyna. Il direttore Amort ha ricordato che dal 2011 la nuova società di distribuzione ha già effettuato investimenti per 113 milioni di euro «e fino al 2023 sono pianificati ulteriori investimenti nella rete per 199 milioni». Per un’attuazione rapida e riuscita delle misure previste dal masterplan, in direzione di uno sviluppo ecocompatibile a vantaggio della popolazione. «Sono indispensabili la collaborazione tra Comuni e Provincia e il superamento di una politica di campanile che talvolta blocca i nuovi progetti», ha concluso Theiner. I dettagli del nuovo masterplan saranno illustrati con incontri sul territorio.

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