A22, arriverà l’eruovignetta. Pedaggio in aumento (solo?) per i mezzi pesanti

Pubblicato il 20 Dicembre 2016 in Infrastrutture, Territorio

 

Una direttiva europea del 1999 regola l’introduzione di pedaggi differenziati per determinate categorie di mezzi pesanti, il tutto allo scopo di “caricare” i maggiori costi sostenuti dalla collettività su chi direttamente produce inquinamento acustico e atmosferico. La direttiva è stata recepita anche in Italia con due decreti legge del 2010 e del 2014, e pure il protocollo d’intesa sottoscritto all’inizio del 2016 per la gestione dell’autostrada del Brennero prevede la possibilità di inserire la cosiddetta eurovignetta. “In questo modo – sottolineano gli assessori Richard Theiner e Florian Mussner – diventa possibile applicare tariffe differenziate a seconda della classe di appartenenza del veicolo, un’opportunità che ci consente di raggiungere tre obiettivi: la riduzione del traffico e degli ingorghi lungo la A22, il miglioramento della sicurezza stradale e l’abbattimento dell’inquinamento acustico e ambientale prodotto dall’autostrada”.

La parte operativa dell’eurovignetta, però, sarà decisa solo al termine di uno studio di fattibilità, che ha ricevuto oggi (20 dicembre) il via libera da parte della Giunta provinciale. L’analisi che verrà effettuata valuterà l’ammontare dei pedaggi da applicare, ma non solo: dovrà infatti essere attentamente studiato anche l’impatto di un possibile aggravio del traffico di transito lungo la strada statale, nonché tutte le questioni organizzative e logistiche, come ad esempio il pagamento del pedaggio tramite Telepass. La maggiorazione del pedaggio per le infrastrutture situate in regioni di montagna, come appunto la A22, in ogni caso non può superare il 25% del totale, “e lo studio – concludono Mussner e Theiner – dovrà chiarire se le entrate che ne deriveranno dovranno essere utilizzate solamente per il finanziamento di progetti transfrontalieri come ad esempio il tunnel del Brennero e le relative tratte di accesso



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