Alto Adige, terra di single: il 36% dei residenti vive da solo

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Sono 80.265 gli altoatesini che vivono da soli. Dagli anni Novanta a oggi, le famiglie unipersonali in Alto Adige sono aumentate fino a diventare la tipologia familiare più diffusa. Lo studio effettuato dall’Istituto provinciale di statistica Astat, in occasione della giornata internazionale della famiglia di martedì 15 maggio, ha rilevato che il 36,2% degli altoatesini vive da solo. Se negli anni Settanta le famiglie unipersonali rappresentavano il 13,6% di tutte le famiglie, ad oggi i single sono la forma familiare più diffusa. I comuni con una quota di famiglie unipersonali più alta del 40% sono Ponte Gardena (47,2%), Nova Levante (42,8%), Anterivo (42,4%), Merano (42,1%), Bolzano (41,2%) e Vipiteno (40,1%).

Le differenze tra nord e sud Europa

La tendenza all’individualizzazione si riscontra in tutta Europa, con la massima concentrazione al nord: secondo l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, Eurostat, in Svezia già nel 2016 più della metà delle famiglie (51,8%) erano costituite da una sola persona. Decisamente meno sentito il fenomeno all’est e al sud dell’Europa, dove Malta presenta la percentuale più bassa di famiglie unipersonali (20,2%), seguita da Portogallo e Slovacchia entrambe con circa il 22%.

Vivono da soli uomini di mezza età e donne anziane

Degli altoatesini che vivono da soli, solo l’8,1% ha un’età sotto i 30 anni mentre il 37,2% è costituito da anziani, cioè da persone di 65 o più anni. La struttura per età differisce fortemente secondo il genere: mentre più uomini di mezza età vivono da soli, sono soprattutto le donne anziane a costituire famiglie unipersonali. Questo è dovuto in prima linea all’elevata aspettativa di vita delle donne e alla differenza d’età tra i coniugi che comporta un rischio di vedovanza molto più alto per le donne che per gli uomini. Negli scorsi decenni è aumentata soprattutto la percentuale degli uomini che vivono da soli: dal 2,6% nel 1971 è cresciuta di sei volte nel 2017, arrivando al 14,6%. Nello stesso periodo, la percentuale delle donne che vivono da sole è aumentata dal 4,7% nel 1971 a più del triplo (15,7%) nel 2017. L’aumento maggiore tra gli uomini si può ricondurre al numero crescente di separazioni e divorzi che nella maggioranza dei casi comportano l’affidamento dell’eventuale prole alla madre, mentre il padre rimane solo.

Il mercato edilizio reagisce al cambiamento

Anche l’attività edilizia reagisce a questo sviluppo sociale e demografico: in Alto Adige si registra un calo delle abitazioni a più locali e a grande superficie abitabile. Sono in aumento gli appartamenti fino a 45 m2 e quelli dai 46 ai 75 m2, mentre la percentuale delle abitazioni più grandi diminuisce. Vengono costruite più abitazioni a 2 stanze e sempre meno con 5 e più stanze mentre il numero di abitazioni da 1 a 4 vani rimane invariato.

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