Unibz accelera sulla ricerca: 20 milioni da terzi e fondi europei più che raddoppiati
Innovazione. La Libera Università di Bolzano consolida la propria crescita scientifica con 129 nuovi progetti e 20,1 milioni di euro di finanziamenti da terzi nel 2025. A dirlo è il nuovo Report sulla ricerca 2025, che fotografa l’attività delle cinque Facoltà e degli otto Centri di Competenza dell’ateneo, mettendo in evidenza una crescita di circa il 40% rispetto all’anno precedente e un forte rafforzamento della dimensione internazionale. Il dato più rilevante riguarda proprio i finanziamenti europei e internazionali, saliti a 13,3 milioni di euro, con un incremento del 116% sul 2024. Horizon Europe, FESR, Erasmus+, Interreg e i partenariati europei hanno contribuito a rafforzare la presenza di unibz nelle principali reti della ricerca continentale, confermando la capacità dell’ateneo altoatesino di competere nei programmi più qualificati.
Tra gli sviluppi più significativi c’è anche l’ingresso nella SUNRISE Alliance, l’alleanza universitaria europea che riunisce nove atenei di piccole e medie dimensioni impegnati su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle regioni non metropolitane. Parallelamente, l’università ha consolidato il proprio ruolo nei partenariati europei di Horizon Europe, in particolare sui temi della biodiversità, della transizione agroecologica e dei sistemi alimentari sostenibili. Il report segnala inoltre una crescita dell’impatto scientifico della produzione accademica. Nel 2025 le pubblicazioni con affiliazione unibz hanno raggiunto 46.081 citazioni nella banca dati Scopus, mentre la quota di articoli pubblicati in modalità Open Access è salita al 56,7%, a conferma di una strategia orientata a rendere la ricerca più accessibile e riconoscibile a livello internazionale.
L’anno è stato accompagnato anche da riconoscimenti di rilievo. Tra questi figurano il terzo posto della Facoltà di Economia in Italia nel Times Higher Education Ranking by Subject, la nomina del professor Marco Montali a EurAI Fellow 2025 e numerosi premi assegnati a ricercatrici e ricercatori dell’ateneo nei campi delle scienze sociali, della sostenibilità, della linguistica e dell’agricoltura di montagna. Accanto ai risultati scientifici, unibz continua a rafforzare anche la propria attività di Terza Missione. Dalla STEM School per gli studenti delle scuole superiori a Science Live, che nel 2025 ha coinvolto oltre 500 visitatori, fino ai progetti su sicurezza sul lavoro, invecchiamento attivo, ricerca sanitaria e cooperazione internazionale in Ruanda, l’ateneo conferma la volontà di trasformare la ricerca in uno strumento concreto di sviluppo e impatto sociale.
«La ricerca di un’università non si misura soltanto dai finanziamenti ottenuti, ma dalla capacità di creare conoscenza che genera valore per la società», afferma Tanja Mimmo, prorettrice alla Ricerca e Innovazione. «I risultati del 2025 dimostrano che unibz entra stabilmente nelle reti europee della ricerca senza perdere il legame con il territorio. È proprio questo equilibrio tra dimensione internazionale e impatto locale a rappresentare la nostra forza».
Nell’immagine in apertura, la foto di un laboratorio di ricerca di Unibz (credits Ufficio Stampa Libera Università di Bolzano)