Mercato del lavoro in Alto Adige: cresce l’occupazione femminile e giovanile, con il turismo tra i settori trainanti
Economia. Il Servizio Mercato del Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano ha pubblicato il Rapporto sul mercato del lavoro novembre 2025 – aprile 2026, una fotografia semestrale che traccia le dinamiche occupazionali in provincia. I dati mostrano un’espansione sia per le donne sia per i giovani, con il turismo e i servizi a fare da traino, ma disegnano anche alcuni profili da monitorare: l’ingresso più lento dei 18-20enni, la flessione dell’apprendistato femminile e il calo del manifatturiero giovanile.
Nel periodo considerato, la media delle lavoratrici dipendenti occupate è stata di 110.056, con un incremento di 1.656 unità (+1,5%) rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. L’espansione è trainata soprattutto dalle donne over 50. I settori più dinamici sono stati il turismo, con 873 nuove occupate (+5,0%), seguito dall’edilizia (+48; +2,7%), dal manifatturiero (+131; +1,8%) e dal settore sociale (+169; +1,8%). Crescono, seppur in misura più contenuta, l’agricoltura (+24; +0,8%), il commercio (+114; +0,7%), la pubblica amministrazione (+53; +0,6%), l’istruzione (+115; +0,8%) e gli altri servizi (+144; +0,7%), mentre la sanità resta sostanzialmente stabile (-15; -0,1%).
Per quanto riguarda la tipologia contrattuale, aumentano sia i posti a tempo indeterminato (+1.201; +1,5%) sia quelli a tempo determinato (+488; +1,8%). Tra le stabilizzazioni, i maggiori incrementi si registrano nell’alberghiero e ristorazione (+320), nella pubblica amministrazione (+181), nel sociale (+137), nel commercio (+114), nella manifattura (+93), nella sanità (+75) e negli altri servizi (+235). Per i contratti a termine, invece, la crescita è particolarmente marcata nel manifatturiero (+46; +7,6%) e nell’alberghiero (+527; +5,3%), mentre si contano meno donne con contratti a termine nella sanità (-89) e nella pubblica amministrazione (-128). Segnale da osservare è il calo dei contratti di apprendistato per le giovani donne (-33; -1,8%).
Anche tra i giovani il mercato del lavoro registra un incremento. Nel periodo novembre 2025 – aprile 2026, la media dei residenti under 30 occupati è stata di 39.181, con un aumento di 406 unità (+1,0%) rispetto all’anno precedente, in linea con la crescita demografica della fascia (+0,9%). Non si registrano differenze significative tra donne (+130; +0,8%) e uomini (+276; +1,3%). L’andamento per età presenta però un’evidenza rilevante: calano i 18-20enni (-49; -1,4%), ovvero coloro che stanno entrando nel mondo del lavoro, mentre aumentano sensibilmente i 15-18enni (+118; +5,7%). Crescono anche i 20-25enni (+182; +1,3%) e i 25-30enni (+155; +0,8%).
La crescita occupazionale giovanile si concentra nel turismo (+247; +3,9%), nell’istruzione (+96), nell’edilizia (+71) e nel commercio (+95). In controtendenza, il settore manifatturiero perde 92 occupati giovani (-1,3%) e il sociosanitario cala di 21 unità. Pubblica amministrazione (+21) e altri servizi privati (-6; -0,1%) restano sostanzialmente stabili. Sia i contratti a tempo indeterminato (+188; +0,8%) sia quelli a tempo determinato (+217; +1,3%) aumentano tra i residenti under 30.