Rubrica: Tra stallo e responsabilità – cosa serve al Consiglio comprensoriale

Care concittadine e cari concittadini di Caldaro, 

apprendo con grande delusione e sincero rammarico la sospensione provvisoria del Consiglio comprensoriale. Mi addolora in particolare il fatto che un importante organo di collaborazione sovracomunale si sia venuto a trovare, a causa di contrasti politici, in una situazione che danneggia l’immagine della nostra Comunità comprensoriale e anche della politica nel suo complesso. 

Anche per il Comune di Caldaro questo sviluppo giunge in un momento tutt’altro che opportuno, poiché la Comunità comprensoriale è un partner importante per molti progetti in corso e futuri. Proprio negli ultimi mesi, inoltre, la collaborazione era stata davvero eccellente.

 In un territorio come il nostro, da sempre caratterizzato dalla convivenza rispettosa tra i gruppi linguistici, dal dialogo e dalla responsabilità condivisa, dovrebbe essere scontato affrontare le questioni politiche con equilibrio e nell’interesse del bene comune. È quindi tanto più preoccupante quando la mancanza di un consenso trasversale tra i gruppi linguistici in un Comune porta a strumentalizzare il Consiglio comprensoriale per tatticismi politici e interessi di breve periodo.

La situazione attuale è imbarazzante sul piano istituzionale, politico e umano. Invece di lavorare insieme a soluzioni per tutti, tempo, energie e risorse pubbliche vengono assorbiti da conflitti le cui conseguenze si estendono ben oltre i Comuni direttamente interessati. Proprio in tempi come questi, le grandi sfide sarebbero in realtà ben altre...

 In questo contesto desidero esprimere al nostro presidente Hans Zelger e alla Giunta comprensoriale eletta il mio personale riconoscimento e la mia solidarietà. La situazione attuale richiede molta forza da parte di coloro che si sono assunti una responsabilità.

 Noi due rappresentanti di Caldaro nel Consiglio comprensoriale abbiamo sempre puntato su una collaborazione rispettosa e costruttiva. Per il momento, tuttavia, non siamo in grado di operare. Resta da sperare che questa interruzione del mandato non si protragga troppo a lungo. E che, dopo, si torni a occuparsi di una sola cosa: il bene di tutti i Comuni e di tutte le persone del Comprensorio.


Il vostro Sindaco
Christoph Pillon

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