Eco8 sviluppa al NOI Techpark la piattaforma per tracciare biomasse e CO2 negli impianti biogas
Innovazione. Dalla tracciabilità delle biomasse alla misurazione della CO2 risparmiata: passa da qui una parte sempre più rilevante della transizione energetica legata a biogas e biometano. In questo scenario si inserisce Eco8, startup con sede al NOI Techpark di Bolzano, che ha sviluppato Biogas Optitool, una piattaforma digitale pensata per supportare gli impianti agricoli nella gestione della sostenibilità e della conformità normativa.
Il software consente di tracciare le biomasse utilizzate, organizzare la logistica e calcolare il bilancio di CO2 lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto. Un aspetto che diventa cruciale in una fase in cui alle aziende viene chiesto di documentare con precisione provenienza, caratteristiche delle matrici e impatto ambientale dei processi, anche in funzione delle certificazioni richieste dal mercato e dal quadro regolatorio.
A dare ulteriore peso al progetto è il riconoscimento ottenuto da RINA, che ha validato la conformità del sistema rispetto ai requisiti nazionali di certificazione della sostenibilità. Secondo quanto comunicato dall’azienda, si tratta dell’unica soluzione in Italia ad aver ottenuto questa validazione per gli impianti di biogas e biometano agricolo. La piattaforma è stata testata per oltre due anni in collaborazione con Biogas Wipptal.
«Questa validazione riguarda il modulo di conformità del nostro Biogas Optitool, ovvero la parte del software che supporta gli impianti nella gestione delle prescrizioni», spiega Laura Brida, CEO e fondatrice di Eco8. «In questo modo, i gestori degli impianti possono generare automaticamente e in modo trasparente la documentazione richiesta. Il modulo si aggiunge a quello già certificato che calcola i dati secondo lo standard internazionale dell’impronta di carbonio (nota come carbon footprint) che è finalizzata alla rendicontazione non finanziaria e alla compensazione della CO2».
Per la startup altoatesina, il riconoscimento apre ora una finestra rilevante sul mercato italiano. In una filiera in cui sostenibilità, tracciabilità e rendicontazione delle emissioni stanno diventando elementi strutturali, strumenti di questo tipo possono contribuire a rendere più solida e professionale la gestione degli impianti, anche sul piano amministrativo e documentale.
Il progetto si inserisce inoltre nel lavoro che il NOI Techpark porta avanti sul fronte del trasferimento tecnologico e dell’accompagnamento al mercato. «Aziende come Eco8 – afferma Stefano Dal Savio, responsabile del reparto Tech Transfer Green del NOI Techpark – coniugano innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile. Al NOI supportiamo queste aziende attraverso networking, competenze tecnologiche e accompagnamento al mercato. Grazie a questa innovazione ‘made in Alto Adige’, le imprese industriali che intendono attuare misure di decarbonizzazione possono pianificare investimenti per compensare i propri bilanci di CO2 non solo qui, ma anche oltre i nostri confini».
Nell’immagine in apertura, Laura Brida, fondatrice e CEO di Eco8 (credits Marco Parisi)