Wellness, oltre 500 strutture in Alto Adige. «Benessere fisico e mentale»

Pubblicato il 14 Aprile 2016 in Territorio, Turismo

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Il settore wellness altoatesino deve puntare di più sulla mente dei propri ospiti: che può significare per esempio offrire loro sessioni di mental training, una cura per il sonno o anche solo attutire la quantità di stimoli esterni attraverso l’immersione nella natura. Questa l’essenza della “Wellness Conference 2016” andata in scena oggi, giovedì 14 aprile, al reparto Development di IDM (ex-TIS). L’evento, il più grande e importante dell’Alto Adige sui trend del settore wellness, è stato organizzato da IDM Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio dedicata all’economia altoatesina.

«Da uno studio recente è emerso che la nostra provincia, con le sue 500 strutture alberghiere con reparto wellness, ha ancora un enorme potenziale di sviluppo in questo settore» ha affermato Manuela Irsara, esperta di wellness & salute di IDM che ha organizzato l’evento con il proprio team. Lo studio inoltre evidenzia che per tutti i vacanzieri che scelgono l’Alto Adige, lo identificano come location per il benessere e il wellness. Manuela Irsara ha anche sottolineato che proprio questo dinamico settore, a livello mondiale, negli ultimi sette anni ha visto una crescita del 9,1%; questi numeri però non riguardano l’Alto Adige, che ha una crescita più contenuta visto che il mercato al momento già saturo: «per crescere, le nostre aziende devono puntare sull’innovazione» ha affermato Manuela Irsara. Il suo consiglio per le strutture locali è di sfruttare il momento favorevole a livello mondiale e il proprio potenziale ancora inespresso differenziandosi da quelle di altre mete simili e concorrenti come Tirolo, Trentino o Svizzera orientale. Per capire come intercettare con successo i desideri e le esigenze degli ospiti, IDM ha invitato esperti internazionali che illustrassero ai nostri imprenditori i trend attuali e futuri da seguire. E tutti hanno concordato sul fatto che non bastino più solo massaggi e trattamenti ben fatti: il concetto chiave è “approccio integrato”.

Gli ospiti desiderano infatti migliorare non solo lo stato del proprio fisico bensì anche quello della propria coscienza. «Gli ospiti di oggi e di domani si aspettano medicina energetica, vacanze all’insegna dell’apprendimento o formati interattivi che siano in grado di attivare corpo e spirito» ha assicurato il visionario del turismo della salute Andreas Wieser, forte della sua trentennale esperienza nel settore. Quindi per essere all’altezza delle aspettative degli ospiti e vincere la competizione tra mercati, il team dell’azienda deve mettersi in gioco e sviluppare un modo di pensare orientato al futuro e alle nuove esigenze degli ospiti contemporanei; da non sottovalutare inoltre sono l’apprendimento di nuove competenze e la ricerca di collaboratori ancora più qualificati.

Anche un buon sonno permette ai propri ospiti di rigenerarsi ed essere quindi soddisfatti del proprio soggiorno. Come ha sottolineato Birgit Högl, neurologa e coordinatrice del laboratorio del sonno dell’Università di Innsbruck «gestire in modo mirato luce e rumori può permettere ad albergatori e gestori di aree wellness di influenzare positivamente il sonno dei propri clienti». La sonnologa ha presentato recenti ricerche scientifiche che dimostrano, per esempio, come durante il sonno il cervello riesca letteralmente ad eliminare “prodotti di scarto” come le tossine.

L’invito a far uscire all’aria aperta gli ospiti e a far godere loro della bellezza del paesaggio è venuto infine dall’architetto germanico e “ambasciatore del gusto” naturalizzato altoatesino Andreas Gottlieb Hempel; per aumentare la propria attrattività e differenziarsi dalla classica offerta di trattamenti si deve puntare sulla nostra cornice naturale d’eccezione in cui possono essere effettuati i trattamenti. «Le saune e i lettini per i massaggi si possono offrire anche in una cantina di una grande città. Quello su cui devono puntare le strutture wellness altoatesine è il contatto con la natura e il paesaggio». Anche uno studio nazionale ha rilevato che la maggioranza degli italiani che cercano destinazioni wellness, predilige l’Alto Adige proprio per l’associazione che offre tra natura e salute.

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