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Dagli asili nido alla sanità, le 10 proposte di Ipl per un nuovo welfare state

Pubblicato il 4 Ottobre 2018 in Territorio

 

Più innovazione, più tutela per i più deboli e asili nido. Sono solo tre delle dieci misure per il welfare state altoatesino del futuro proposte da Ipl, l’Istituto promozione lavoratori di Bolzano. Le proposte sono frutto di un progetto di ricerca sullo stato sociale, che ha visto coinvolti esperti locali e organizzazioni sindacali. «Con l’Agenda Welfare 2030 l’Ipl vuole invitare i decisori politici e gli addetti ai lavori ad intraprendere nuove strade, per garantire all’Alto Adige uno stato sociale sempre al passo coi tempi» riporta la Vicedirettrice Silvia Vogliotti, che con Nicola Simonetti ha curato lo studio.

Queste le 10 proposte

Maggior innovazione nel sociale: è necessario estendere il concetto dell’innovazione dall’ambito tecnico ed economico anche al sociale: nuove idee e servizi innovativi migliorano lo stato sociale e lo fanno crescere in piena salute.

Maggior dialogo tra gli attori del sociale: si deve creare una piattaforma o una rete tra tutti gli attori coinvolti nel sociale, valorizzare le loro competenze, incentivare la collaborazione e migliorare il monitoraggio del sistema.

Maggior tutela per i più deboli: semplificare accorpando delle prestazioni migliora la tutela fornita alle fasce deboli ed alleggerisce il carico burocratico.

Maggior investimento nelle professioni sociali: bisogna migliorare le condizioni lavorative e la percezione delle professioni “sociali”, al fine di dare dignità e riconoscimento ad una professione (quella del cargiver) sempre più essenziale per la nostra società.

Diritto ad un posto all’asilo nido: è necessario valutare la possibilità di istituire un diritto ai servizi nella fascia pre-scuola dell’infanzia, estendendo e rafforzando tali servizi uniformemente su tutto il territorio.

Fondare l’assegno di cura su solide basi: l’erogazione dell’assegno di cura deve venir ancorata ad un contratto regolare per chi presta la cura. Ciò garantirebbe il versamento dei contributi previdenziali per il caregiver e ridurrebbe l’incidenza del lavoro nero.

Difendere il sistema sanitario pubblico: il sistema sanitario nazionale è un “gioiello” ispirato a criteri di accessibilità, equità, trasparenza e alto standard di trattamento. Non tutti questi obiettivi sono stati raggiunti allo stesso modo, ma ciò non giustifica uno smantellamento del sistema, che invece va difeso.

Dopo di noi: servono risposte concrete ed adeguate per garantire a persone con disabilità una vita autonoma. Ciò lo si realizza con un’offerta di appartamenti o di comunità alloggio, affinché persone con handicap possano avere una vita autonoma e dignitosa anche dopo la scomparsa dei genitori.

Creare offerta di abitazioni anziché sostenere la domanda: è necessario sopperire alla carenza di abitazioni atte a soddisfare il bisogno abitativo primario, laddove accanto al mercato privato deve giocare un ruolo fondamentale anche l’edilizia sociale. Le aree militari dismesse, ad esempio, potrebbero diventare zone aggiuntive di insediamento. Per ridurre i prezzi delle abitazioni, sarebbero da abolire a medio-lungo termine i contributi pubblici, da molti additati quale causa dell’incremento dei prezzi.

Assegno unico per l’assistenza di base: in un’ottica di semplificazione, per un accesso più semplice ed una gestione più flessibile, i trasferimenti monetari per l’assistenza sociale andrebbero unificati in un unico assegno per l’assistenza di base, ad esempio sul modello trentino.

«Nuove sfide per la Provincia»

«Una società che invecchia, l’emergere di nuovi bisogni, la mobilità della forza lavoro e il contesto nazionale mettono la Provincia di fronte a nuove sfide nel campo sociale. Il margine per migliorare ulteriormente lo stato sociale altoatesino c’è proprio tutto – ha commentato la presidente di Ipl Christine Pichler -. Con l’ “Agenda del Welfare 2030” l’IPL vuol contribuire a migliorare ulteriormente nel corso della prossima Legislatura l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni sociali erogate e dei servizi nei diversi ambiti di competenza della Provincia. Vogliamo inoltre gettare uno sguardo al futuro, al fine di continuare a garantire alle famiglie un supporto per i figli, e a tutte le persone un reale sostegno contro i rischi dell’invecchiamento, della povertà, dell’esclusione sociale, nonché per continuare ad assicurare un elevato standard di protezione sociale a chi vive e lavora in questa terra”.

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