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Waltherpark, un’estate di cantieri per Bolzano: ecco tutti gli interventi

Pubblicato il 30 Giugno 2019 in Infrastrutture

 

Le grandi opere in programma per la città di Bolzano iniziano a prendere forma. Si parte dal Waltherpark, il progetto del magnate austriaco René Benko, patron della Signa, che nel 2016 aveva incontrato il favore dei bolzanini (che lo avevano votato in occasione di un apposito referendum). E per il quale sono già partiti i lavori. Il cronoprogramma, definito insieme ai tecnici del Comune, è lungo e articolato, e prevede interventi per i prossimi due anni. Interventi che, annuncia il sindaco Renzo Caramaschi, «saranno costantemente monitorati da un apposito comitato di sorveglianza che incontrerà, ogni mercoledì, i tecnici della Signa. E perché i cittadini siano informati in tempo reale sull’andamento,ogni venerdì verrà pubblicato online un resoconto dei lavori svolti durante la settimana e di quelli in programma per quella successiva». La data di consegna del nuovo quartiere e annunciata Heinz Peter Hager, legale rappresentante della Signa, è la fine del 2022, a fronte di una spesa complessiva di 465 milioni di euro. Intanto però l’estate appena iniziata, già torrida, si prospetta caldissima.

  • Viale stazione. I lavori sono partiti, a metà giugno, dal viale alberato («e che resterà tale anche a lavori conclusi – assicura Caramaschi – dal momento che le piante non verranno toccate») che porta a piazza Walther, chiuso al traffico. L’accesso al garage interrato è garantito, e continuerà ad esserlo per tutta la durata dei lavori. Gli autobus, invece, sono deviati in una sorta di «chicane» tra via Alto Adige e via Perathoner, dove le fermate sono state spostate verso l’ex autostazione. L’intervento, qui, riguarda lo spostamento di una serie di infrastrutture ed è “propedeutico” alla realizzazione del tunnel che correrà sotto via Alto Adige. Entro metà settembre la viabilità sarà ripristinata.
  • Ciclabile sul lungo Isarco destro. Il secondo intervento “propedeutico” è decisamente più complesso, perché coinvolgerà l’intersezione tra ponte Loreto e via Garibaldi, davanti alla Camera di commercio. «Sarà un cantiere difficile – spiega Ivan Moroder, direttore dell’Ufficio mobilità – Bisogna deviare e ampliare la rete fognaria, in modo che non intersechi la sezione del tunnel sotterrano che verrà realizzato in via Alto Adige, e richiederà uno scavo profondo 6 metri, con paratie di contenimento e autobus che vi passeranno a mezzo metro di distanza». I lavori sono partiti l’ultimo lunedì di giugno dalla ciclabile sul lungo Isarco, non direttamente coinvolta nei lavori per il Waltherpark, ma dove il Comune ha scelto di anticipare l’intervento in previsione della realizzazione del sottopasso. Tra un paio d’anni, infatti, le biciclette non attraverseranno più il ponte, ma ci passeranno sotto. Per il momento sono deviate sul marciapiede.
  • Ponte Loreto. Chi arriva in macchina dal ponte, verso la città, dovrà drizzare le antenne, perché nei prossimi mesi la viabilità sarà modificata più volte. Si sta già lavorando alla realizzazione di una nuova corsia sul lato dell’ex distributore, e quindi sulla destra (andando in direzione centro), poi il cantiere si sposterà sul lato sinistro, e infine in mezzo, fra le due corsie di marcia. Da metà luglio arrivano i guai, che dovrebbero durare 3 settimane (fino al 7 agosto). Per chi arriva da via Mayr Nusser sarà interdetta la svolta a sinistra (sia quella verso ponte Loreto sia, soprattutto, quella verso via Marconi), e la zona a sud di piazza Verdi sarà raggiungibile solo deviando su viale Trento, via Roma e viale Trieste.

  • Piazza Verdi. Il “cantiere mobile” si sposterà poi all’intersezione di fronte alla Camera di commercio, con quattro interventi distinti. Nell’ultima settimana di agostoper chi viaggia in direzione stazione sarà vietata la svolta a sinistra su via Alto Adige.
  • Le demolizioni. Da luglio a settembre è prevista la cantierizzazione dell’ex autostazione (che, nei mesi estivi, diventerà una via d’accesso ai cantieri per i mezzi di lavoro) di via Perathoner, dell’ex hotel Alpi e dell’edificio di via Garibaldi 20. Bisognerà installare i ponteggi, rimuovere l’amianto e sgomberare gli interni. Solo ad agosto(e fino a dicembre) si passerà alla fase di demolizione.
  • Il tunnel di via Alto Adige. A progetto concluso, spiega Moroder “viale Stazione, via Perathoner e via Alto Adige diventeranno strade pedonali. Tutto il traffico a motore sarà convogliato sottoterra, con un tunnel che da via Mayr Nusser passerà sotto via Alto Adige per portare fino ai 400 posti auto del parcheggio interrato di piazza Walther e agli 800 del Waltherpark”. Per realizzarlo i lavori partiranno in gennaio, dopo la chiusura dei mercatini di Natale. Qualche settimana prima, tra fine novembre e inizio dicembre, comincerà a essere abitato il nuovo edificio in vetro sorto al posto del “buco” di via Alto Adige. I primi ad arrivare saranno gli uffici provinciali ospitati nell’ex Camera di commercio, ai quali sono riservati i primi quattro piani. Gli ultimi tre saranno riempiti in primavera.

 

La Signa ci ha abituati a pensare in grande. Anche perché loro continuano a farlo, dal momento che, per quel che riguarda i progetti su Bolzano, non sembrano intenzionati a “limitarsi” al Waltherpark. Fra i rendering, infatti, spunta l’immagine di una visuale su via Alto Adige che parla da sé. Ai piedi del Virgolo si intravede un edificio molto particolare, con quelle che hanno tutta l’aria di essere le cabine di una funivia che sale verso la cima. Incalzato, Hager non può fare a meno di sorridere. “Stiamo lavorando al progetto per la realizzazione della funivia e del museo di Ötzi in cima al Virgolo – annuncia – Lo stiamo portando avanti in maniera autonoma, e in autunno lo presenteremo a Comune e Provincia”.

Ma c’è un’altra grande partita che si gioca nei primi giorni di luglio (il 3 è in programma la firma dell’accordo di programma con le Ferrovie dello Stato): quella sull’areale ferroviario. A questo punto viene spontaneo domandarsi se la Signa parteciperà al bando di gara per la realizzazione (anche) di questo progetto. Ma qui il braccio destro di Benko rimane sibillino.“Di certo lo guarderemo con attenzione”, si limita a dire.

Chiara Currò Dossi

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