La Collezione digitale del Museion visitabile online nel Google Art Project

Pubblicato il 18 Maggio 2016 in Culture

 

Quasi trecento opere del Museion digitalizzate e messe online attraverso il Google Art Project: una collezione digitale di 257 opere che vanno dal neon di Maurizio Nannucci “More than meets the eye” al video di Teresa Margolles “¿Cuanto puede soportar una ciudad? / Quanto può sopportare una città? / Wieviel kann eine Stadt aushalten?” fino alle opere fotografiche di Santu Mofokeng “Soweto/ Township”, vincitore della prima edizione del Premio internazionale per la fotografia della Fondazione Fotografia Modena. Tutto visitabile online cercando “Museion” su www.google.com/culturalinstitute: si accede così alla Collezione digitale e la Mostra digitale, disponibili alla pagina https://www.google.com/culturalinstitute/collection/museion-bz.

La Collezione digitale di Museion

La Collezione digitale presenta una selezione delle opere più rappresentative dei diversi nuclei di ricerca all’interno delle raccolte di Museion, tra cui il rapporto immagine e testo, i linguaggi della scultura, la rilettura critica del presente, la prospettiva di artisti da paesi extra europei. Esplorare la Collezione digitale di Museion permette quindi di scoprire opere di grande suggestione –

La mostra digitale “Collezionare per un domani”

Nella sezione di Google Cultural Institute dedicata a Museion la mostra digitale “Collezionare per un domani” presenta opere entrate a far parte del patrimonio di Museion negli ultimi anni come acquisizioni, donazioni o comodati. Oltre a raccontare le scelte espositive e gli artisti esposti negli ultimi anni, spesso in prima nazionale, dal museo di Bolzano, la mostra mette in luce un mutamento fondamentale avvenuto nell’arte dei nostri tempi, che ha visto cadere la distinzione netta tra i diversi generi – pittura, scultura, fotografia etc. – a favore di categorie artistiche fluide.

Il Google Cultural Institute

Avviato nel 2010, il Google Cultural Institute si occupa di sviluppare tecnologia con l’obiettivo di promuovere e preservare la cultura online. Tutti i progetti del Google Cultural Institute sono frutto di collaborazioni strette con importanti partner italiani e internazionali: musei, fondazioni, siti di interesse culturale, archivi e altre istituzioni che gestiscono i contenuti di cui sono proprietari all’interno delle piattaforme tecnologiche messe a disposizione da Google. Tra i progetti più recenti ad opera del Google Cultural Institute vi è la realizzazione di un archivio di Mostre Digitali. A partire dalla fruttuosa collaborazione con la Fondazione Nelson Mandela e l’Archivio Yad Vashem, che ha reso accessibili online migliaia di documenti, si è giunti ad ottobre 2012 al lancio di 42 mostre online che raccontano alcuni degli accadimenti storici che hanno segnato il XX secolo, da diversi punti di vista. Le oltre 700 mostre ad oggi disponibili sul sito del Google Cultural Institute sono solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo di portare avanti nel tempo, approfondendo nuovi temi, soggetti e periodi storici di riferimento. Attraverso queste mostre, il Google Cultural Institute persegue l’obiettivo di accrescere il numero di informazioni di natura culturale disponibili online, in linea con la missione stessa di Google

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