In Alto Adige parte il «Vaxbus», l'iniziativa per vaccinare anche i più scettici

Oltre alle vaccinazioni offerte presso i grandi Centri vaccinali, alle giornate di vaccinazione previste nel contesto del progetto “Vaccinazioni a due passi da casa”, è stato ora introdotto il Vaxbus, l’ultima iniziativa per rendere la vaccinazione anti-Covid ancora più accessibile alle cittadine e ai cittadini. Due autobus, gentilmente forniti dalla SASA, nei giorni scorsi sono stati trasformati in vere e proprie “postazioni vaccinali”. I due variopinti autobus, decorati con i “fiori della vaccinazione”, inizieranno il loro viaggio toccando diversi luoghi della provincia e nelle prossime settimane faranno tappa in molti comuni altoatesini per convincere anche i più scettici a vaccinarsi. Le date ed i luoghi delle diverse fermate – che possono essere visualizzati su http://www.vaccinazioneanticovid.it – vengono costantemente aggiornati. I Vaxbus, che saranno molto visibili grazie alle colorate decorazioni e alle primule, si fermeranno nelle varie paesi per mezza giornata o per una giornata intera e fungeranno da veri e propri centri vaccinali mobili: sia l’accettazione e il colloquio anamnestico, che precedono la vaccinazione, sia la vaccinazione stessa saranno effettuati all’interno degli autobus. La prenotazione non è necessaria.

Saranno somministrati i vaccini di BioNTech/Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson. La seconda dose (per i vaccini BioNTech/Pfizer e Moderna) sarà somministrata durante una successiva fermata dei Vaxbus. Questo secondo giro di vaccinazioni è già in programma nell’arco temporale fissato per le seconde dosi. Per il vaccino Johnson & Johnson è sufficiente una sola dose.

L’iniziativa Vaxbus nasce da una collaborazione tra Azienda sanitaria, Croce Bianca, Croce Rossa e SASA ed è stata presentata oggi a Bolzano in occasione di una conferenza stampa alla quale erano presenti l’Assessore provinciale alla Salute Thomas Widmann e l’Assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.

Per l’Assessore provinciale alla Salute Thomas Widmann, l’iniziativa è un altro passo importante per rendere la vaccinazione il più semplice possibile. “Non stiamo risparmiando nessuno sforzo, perché ogni individuo che raggiungiamo con iniziative come questa va in qualche modo a ridurre il rischio di nuovi focolai di infezione e possibili decorsi gravi in caso di contagio. È fondamentale non perdere tempo perché, rispetto a come andranno le cose in autunno, dipenderà in larga misura da quanti di noi saranno stati immunizzati per allora”.

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