Val d'Ega, aperte le nuove gallerie

Sono aperte da sabato alle 11.30 le nuove gallerie sulla statale della Val d’Ega. Il nuovo tratto di strada di 840 metri completa i lavori di messa in sicurezza della statale della val d’Ega. «Con questa nuova serie di tunnel, i pendolari, gli scolari, e in generale tutti i residenti potranno spostarsi più facilmente e in sicurezza» ha dichiarato il presidente della giunta Arno Kompatscher durante la cerimonia di apertura.  «E’ stato un progetto molto grande e complesso che ha messo alla prova progettisti, tecnici e imprese», ha sottolineato l’assessore alla mobilità Mussner, ponendo anche l’accento sull’importanza dell’intervento alla luce del rischio incidenti dovuti alle frane. Un progetto simile, è stato fatto notare, a quelli realizzati in val Senales, val Sarentino, sulla strada per Fié allo Sciliar, a Campodazzo o a Salorno. Il completamento dell’opera è stato salutato con soddisfazione dai sindaci di Nova Levante, Nova Ponente e Cornedo.

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Nel nuovo tratto, i cui lavori sono iniziati nel settembre 2016, sono stati realizzati due nuovi tunnel e due ponti. Il lotto inizia in corrispondenza dell’esistente galleria paramassi Tschunng, dove è stato realizzato un nuovo ponte lungo 24 metri necessario per superare il torrente Ega. Nel tracciato si susseguono il tunnel «Torrente Ega 1», lungo 368 metri, poi un tratto a cielo aperto, dove la nuova strada incrocia e supera quella esistente sovrappassandola, e un secondo ponte di 25 metri sopra il rio Ega. Di seguito si sviluppa il secondo tunnel «Torrente Ega 2», per una lunghezza di 260 metri fino alla fine del lotto.  Con le due nuove gallerie la catena di gallerie della strada diventa lunga 3,5 chilometri. A causa dei dati del traffico che rilevano circa 2.900 autovetture per direzione di marcia al giorno, sono previste una serie di dotazioni di sicurezza. È previsto un impianto di ventilazione automatico collegato a tutte le gallerie. In prossimità dei portali delle due gallerie sono presenti due aree di soccorso con una superficie di 520 e 150 metri quadri. Le vie di fuga vengono garantite dal marciapiede di servizio presente sia nelle gallerie che sui ponti. È prevista infine un’uscita ’emergenza in corrispondenza dell’imbocco sud della prima galleria attraverso una rampa che porta alla strada esistente. I lavori, nei quali la Provincia ha investito circa 17,5 milioni di euro, sono realizzati da un’associazione di imprese con capogruppo la PAC spa, in raggruppamento con Gregorbau, Goller Bögl e Gasser. Progetto e direzione lavori sono stati curati dall’ingegner Luigi Rausa.

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