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Unibz, ripartono le iscrizioni ai corsi di formazione permanente

Pubblicato il 29 Gennaio 2019 in Innovazione

 

Capire come funzionano le imprese familiari e come sopravvivono ai cambi generazionali attraverso lo studio di casi concreti, riflettere sul nostro patrimonio culturale o sui diritti umani, scoprire quali vantaggi e svantaggi comporta  l’appartenenza all’Unione Europea. Questi sono solo alcuni esempi delle tematiche che verranno affrontate dai docenti dello Studium Generale nel secondo semestre dell’anno accademico in corso.

Da otto anni infatti, unibz apre le sue porte a persone che vogliono ampliare le proprie conoscenze attraverso corsi interdisciplinari e accessibili anche a chi non dispone di una formazione specifica. È un modello che punta ad attirare studenti di tutte le fasce d’età che ottengono così crediti formativi; potrebbero poi richiederne l’accreditamento nel caso in cui decidessero di iscriversi a un corso di laurea. Lo Studium è uno degli strumenti con cui, dal 2011, l’università opera il trasferimento delle conoscenze scientifiche possedute e generate al suo interno verso il territorio, nell’ottica dell’apprendimento permanente. Quest’anno l’ateneo altoatesino ha deciso di aprire le iscrizioni non più solamente a settembre, come era tradizione, ma anche dal 4 al 15 febbraio.

Da quest’anno, i singoli corsi – impartiti principalmente in italiano e tedesco ma, in alcuni casi, anche in inglese – sono stati raggruppati in quattro percorsi: “Tecnologia e business”, “Lingue e comunicazione”, Creatività e cultura” e “Genitorialità, genitori e famiglie”. All’interno di queste quattro macrocategorie sono state raggruppate le lezioni che i professori e i ricercatori unibz tengono nel corso dell’anno. Le lezioni saranno dedicate ad approfondire specifiche tematiche di interesse generale, che spesso, costituiscono anche materia di dibattito nell’attualità, come ad esempio il corso di diritto europeo improntato sull’ euroscetticismo. Inoltre, alcuni corsi vedranno la messa in pratica di ciò che verrà imparato durante la teoria,  come “Tecnologie d’industria 4.0 nella pratica” che, all’interno dello “Smart Mini-Factory lab”, la learning factory della Facoltà di Scienze e Tecnologie, avvicinerà i partecipanti alla comprensione della quarta rivoluzione industriale.

Lo Studium Generale prevede l’acquisizione di 30 crediti in un periodo compreso tra uno e tre anni. Gli iscritti, senza limiti di età, possono seguire i corsi che maggiormente corrispondono ai loro interessi scegliendoli all’interno di tutti e quattro i percorsi. Le lezioni si svolgeranno prevalentemente dalle ore 17:00 in poi, per facilitare la frequenza di chi lavora. Chi possiede il diploma di maturità, potrà sostenere gli esami acquisendo crediti formativi ECTS che potranno essere riconosciuti nei corsi di laurea di qualsiasi ateneo europeo. Ma l’iscrizione non è riservata solo ai diplomati o ai laureati. Ci si può iscrivere allo Studium anche in mancanza del diploma: gli esami sostenuti, in questo caso non daranno diritto all’ottenimento dei crediti relativi. Al termine degli studi, chi avrà acquisito i 30 crediti previsti, otterrà un “Certificato universitario Studium Generale”. Chi invece concluderà gli studi e non è in possesso di un diploma di maturità, riceverà un certificato di partecipazione.

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