Unibz inaugura l’anno accademico con un confronto su IA e futuro dell’Europa

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

News. Ieri pomeriggio, nell’Aula Magna del campus di Bolzano Centro, la Libera Università di Bolzano ha inaugurato l’Anno Accademico 2025/26, con interventi dedicati a intelligenza artificiale, trasformazione digitale e ruolo delle università. Ospite d’onore e keynote speaker della cerimonia è stato Alec Ross, autore, imprenditore e docente alla Bologna Business School; hanno partecipato anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, l’assessore provinciale all’Istruzione e Cultura tedesca e all’Integrazione Philipp Achammer e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher.

Nel suo intervento, la Presidente prof.ssa Ulrike Tappeiner ha collegato il passaggio di fase tecnologico alla responsabilità della conoscenza: «Il futuro nasce dove la conoscenza si assume responsabilità. La Libera Università di Bolzano, con le sue competenze, la sua apertura e il suo coraggio, continuerà a dare il proprio contributo». In vista della conclusione del mandato a febbraio, Tappeiner ha richiamato anche alcuni numeri sul legame con il territorio: «Negli ultimi otto anni 6.700 giovani hanno conseguito un titolo accademico; quasi il 60% sceglie di restare in Alto Adige, contribuendo direttamente allo sviluppo del territorio, mentre gli altri diventano ambasciatrici e ambasciatori della nostra Università nel mondo».

Il Rettore prof. Alex Weissensteiner ha indicato l’innovazione come orientamento strategico di lungo periodo, legandola alla didattica e al modo in cui si costruisce conoscenza: «Essere un’università innovativa non significa inseguire ogni nuova tendenza, ma restare fedeli ai valori accademici e, al contempo, essere aperti al cambiamento». Tra gli esempi citati, la Learning Factory e l’apprendimento orientato a problemi reali: «Innovazione significa passare dalla fruizione passiva del sapere alla partecipazione attiva e al pensiero critico. Dobbiamo mettere in discussione le nostre assunzioni, creare nuova conoscenza e, nella formazione, non limitarci a trasmettere competenze, ma offrire anche orientamento».

Nel keynote, Ross ha inquadrato l’impatto dell’IA in una prospettiva di lungo periodo: «Come spesso accade nello sviluppo tecnologico, nel breve periodo sopravvalutiamo e nel lungo periodo sottovalutiamo ciò che accadrà» e «Il vero deficit dell’Europa non è la mancanza di talento, ma la mancanza di fiducia nel futuro». Durante la cerimonia sono state inoltre conferite le onorificenze: Benno Baumgartner ha ricevuto la Medaglia al Merito dell’Ateneo, Giorgio Moroder è stato insignito del titolo di Senator honoris causa, e sono stati assegnati i “Best Teacher Award” a Ilenia Fronza, Eva Leitolf, Luca Menicacci, Norbert Parschalk e Thomas Zanon.

Nell’immagine in apertura, Alex Weissensteiner nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico di Unibz (credits Ufficio Stampa Unibz)

Ti potrebbe interessare