Unibz, nasce un nuovo centro di competenza per la sostenibilità

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Sostenibilità è sinonimo di qualità della vita: con la creazione di un nuovo Centro di Competenza, la Libera Università di Bolzano si concentra su tre importanti pilastri: responsabilità ecologica, solidarietà e performance economica. L’orientamento del Centro è stato presentato oggi in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del Premio Nobel Robert F. Engle, che ne sarà uno dei consulenti scientifici. Nessuno dei sei centri di competenza di unibz può contare su un premio Nobel come membro del comitato scientifico. Pari alla fama dei suoi consulenti scientifici sono le aspettative per questa nuova struttura di ricerca la cui presentazione, non casualmente, avviene durante i Sustainability Days.

“L’attuazione della sostenibilità nella politica e nella società è l’imperativo del momento ed è per questo che come università le attribuiamo massima rilevanza”, sottolinea la presidente della Libera Università di Bolzano, prof.ssa Ulrike Tappeiner, “Da un lato, siamo impegnati per far progredire l’insegnamento e la ricerca su questo argomento; dall’altro, vogliamo trasferire le conoscenze all’economia e alla società. In questo modo, puntiamo a creare valore per le generazioni future. Il Consiglio dell’Università è concorde sul perseguimento di obiettivi a lungo termine”.

Il “Centro di competenza per la sostenibilità economica, ecologica e sociale” esaminerà gli aspetti economici, ecologici e sociali delle politiche e delle misure volte a promuovere lo sviluppo sostenibile in Alto Adige e svilupperà approcci e soluzioni innovative per la loro attuazione. Il centro si propone di raggruppare e mettere in rete diverse competenze, creare sinergie e stimolare iniziative di raccolta fondi per dare un contributo significativo all’iniziativa della Provincia nel campo della sostenibilità. “Il Centro di Competenza è interfacoltà e serve per trasferire le conoscenze nell’ambito della sostenibilità dall’università alle imprese e alla PA del territorio”, spiega il direttore del centro, Massimiliano Bonacchi, professore di Accounting alla Facoltà di Economia, “Il centro è concepito come interdisciplinare e mira a sostenere la transizione dell’Alto Adige verso uno sviluppo più sostenibile. Alla Facoltà di Economia, contribuiremo con diverse aree di competenza, dalle strategie più efficaci per le politiche pubbliche, alla finanza con l’analisi di investimenti ESG e green bond, per passare all’analisi dei vantaggi per le imprese familiare di una gestione sostenibile, fino alla mia personale area di ricerca sull’Accounting, con un focus sul tema della disclosure di sostenibilità”.

Lo affiancheranno al vertice la prof.ssa Camilla Wellstein, biologa specializzata in ecosistemi montani alla Facoltà di Scienze e Tecnologia, e dal designer di prodotto, prof. Aart van Bezooijen, della Facoltà di Design e Arti. La prof.ssa Wellstein porterà avanti l’agenda del contrasto al cambiamento climatico, della gestione della sostenibilità ambientale e delle tecnologie e strategie innovative, mentre il prof. van Bezooijen si concentrerà sulla giustizia e l’innovazione sociale e sulla digitalizzazione della società. Il prof. Bonacchi si occuperà principalmente di transizione verso nuovi modelli di business, misurazione e gestione dell’impatto delle misure di sostenibilità sui bilanci delle imprese e della corporate governance.

La prof.ssa Camilla Wellstein commenta così: “La Facoltà di Scienze e Tecnologie ha competenze in diversi settori, ma è importante stabilire delle priorità in base alle esigenze del territorio. Nel campo delle scienze forestali, ad esempio, è urgente combattere la piaga del bostrico, ed è per questo che abbiamo già avviato una collaborazione con reti locali e internazionali. C’è molto da fare anche in agricoltura, ad esempio nell’agricoltura di precisione e nella gestione delle risorse, dall’acqua ai fertilizzanti. ll nostro sguardo sarà costantemente rivolto alla salvaguardia dell’ambiente”. A questo proposito, il prof. Aart von Bezooijen aggiunge: “Serve una strategia 3P (People – Planet – Profit) di crescita sostenibile. Il ruolo del Design è molto importante perché è una disciplina che vive di interdisciplinarità e può aiutare a integrare queste diverse anime della sostenibilità”.

L’importanza di riunire le competenze sulla sostenibilità in un Centro di Competenza è stata sottolineata anche dall’ospite d’onore Robert Fry Engle. Il Premio Nobel per l’Economia e professore emerito di Finanza, accompagna la creazione del nuovo centro di eccellenza di unibz come membro del comitato scientifico-consultivo, composto da tre membri. Engle contribuirà inoltre con la sua esperienza di co-direttore del Volatility and Risk Institute della NYU Stern School of Business. “Le imprese di tutto il mondo hanno un grande bisogno di conoscenze, competenze e strumenti nel campo della sostenibilità e della trasformazione. Come università, possiamo dare un contributo importante formando nuove generazioni di professionisti ed accademici e favorendo la ricerca in questa direzione”, afferma Engle.

Prossimamente due nuovi professori saranno integrati nel centro e diversi ricercatori affiancheranno il team. La Fondazione Cassa di Risparmio e la Cassa di Risparmio di Bolzano finanzieranno una cattedra su tematiche economiche mentre Alperia finanzierà una cattedra e un posto da ricercatore*trice legato alla tematica idrogeno. I tre interlocutori presenti, il prof. Konrad Bergmeister (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio), Nicola Calabrò (amministratore delegato della Cassa di Risparmio di Bolzano) e Paolo Vanoni (Direttore Corporate Strategy Alperia) hanno affermato la volontà delle rispettive realtà di effettuare investimenti di lungo periodo sulla sostenibilità. “Sono estremamente soddisfatto della stretta collaborazione con la comunità imprenditoriale locale e del loro apporto, essenziale per permettere al Centro di raggiungere i suoi obiettivi strategici e di ricerca”, sottolinea il rettore, prof. Paolo Lugli.

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