Un giro ciclistico per unire l’Euregio e dire addio ai muri

Pubblicato il 4 Giugno 2016 in Territorio, Turismo

 

Un giro ciclistico per unire l’Euregio. Un’iniziativa dall’alto valore simbolico: in gioco non c’è una competizione sportiva ma l’idea stessa di Euregio e di Europa senza confini. Questo il segnale dato dai partecipanti alla tappa bolzanina del giro: erano oltre duecento di età compresa fra i 23 e i 79 anni, provenienti non solo da Tirolo, Alto Adige e Trentino, ma anche dalla Baviera. Tra di loro anche il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, inserito nel Team Alto Adige assieme al suo capo di gabinetto Dominik Holzer, al direttore della Ripartizione economia Hansi Felder, allo sciatore Peter Fill e alla biathleta Karin Oberhofer. Tra i politici anche il primo cittadino di Merano Paul Rösch, accolto a Bolzano dal neo-eletto sindaco del capoluogo, Renzo Caramaschi.

“Questa è l’Europa che vogliamo – ha sottolineato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher – un’Europa senza confini, all’interno della quale le comunità sappiano dialogare e collaborare. Da questo punto di vista, il Giro ciclistico dell’Euregio è un esempio positivo di come le cose possano funzionare, e sono convinto che questa esperienza si ripeterà anche nei prossimi anni”. Partita il 29 maggio dal Chiemsee, la kermesse a due ruote si concluderà domenica 5 giugno al Lago di Garda dopo sette tappe e un percorso di circa 500 km.

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