Turismo, un buon inverno: +8% di arrivi in Alto Adige

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Una buona stagione invernale dal punto di vista turistico in Alto Adige: a dirlo sono i dati Astat, che certificano come – da novembre 2015 ad aprile 2016 – gli arrivi si attestano a 2,7 milioni e le presenze a 11,7 milioni, rispettivamente +7,8% e +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Analizzando la variazione percentuale degli arrivi e delle presenze su base mensile rispetto alla stagione invernale precedente, si sono registrati, in tutti i primi cinque mesi della stagione, aumenti sia nelle presenze che negli arrivi, mentre solo nel mese di aprile si è verificato un calo. Il maggior aumento delle presenze si è rilevato nei mesi di novembre 2015 (+37,8% pari a +144.734 unità) e marzo 2016 (+35,8% pari a +731.367 unità). Negli stessi mesi della stagione invernale 2014/15, si erano al contrario verificati significativi cali delle presenze.

La gran parte delle presenze (82 %) si registra negli esercizi alberghieri. Anche se viene confermata la tendenza che vede un aumento delle presenze negli alberghi di qualità superiore (alberghi a 5 stelle con il +48,2%), gli ospiti prediligono la categoria a 3 stelle che vede aumentare del 5,0% (vale a dire +198.918 unità) le proprie presenze. In quest’ultima tipologia d’esercizio si concentra complessivamente la maggior percentuale di presenze (35,9%). Notevole è anche l’aumento delle presenze negli alloggi agrituristici che registrano un incremento di 8,8 punti percentuali pari a 58.494 presenze in più rispetto alla stagione invernale precedente. Gli ospiti, che rimangono più a lungo in Alto Adige soggiornano prevalentemente in residence (5,6 giorni) e in alloggi privati (5,5 giorni). Tuttavia la durata di permanenza media totale di 4,3 giorni rappresenta nuovamente un valore piuttosto basso, ricordando che negli anni 90 la permanenza media era invece di 6,4 giorni. L’indice di utilizzazione dei posti letto negli esercizi alberghieri nella stagione invernale 2015/16 è pari a 35,0%. Il valore percentuale più alto si registra nei consorzi turistici Val Gardena (44,8%), Alta Badia (41,8%) e Plan de Corones (38,2%). 

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L’inverno 2015/16 ha registrato in tutti e dieci i consorzi turistici aumenti sia di arrivi che di presenze. Con oltre 144 mila presenze in più (+9,9%), Merano e dintorni è il consorzio turistico che ha registrato, in valore assoluto, l’aumento maggiore rispetto alla stagione precedente, seguono Plan de Corones (+126 mila presenze pari a +5,4%) e Valle Isarco (+93 mila presenze pari a +6,2%). La durata media di permanenza maggiore nella stagione invernale 2015/16 si registra nuovamente in Alta Badia e in Val Gardena con 5,5 giorni. Anche nel vicino Land Tirol, rispetto alla stagione invernale passata, si è registrato un aumento sia negli arrivi che nelle presenze (+4,5% e +3,3%). I comuni con il maggior numero di presenze sono: Selva di Val Gardena, Castelrotto, Badia, Corvara in Badia e Valle Aurina, che costituiscono complessivamente il 26,6% delle presenze totali.

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