Turismo e guerra: la mostra del Touriseum ospite a San Candido

Pubblicato il 1 Luglio 2016 in Turismo

turismo e guerra  

Il Convento dei Francescani di San Candido ospita dal 5 luglio al 4 settembre la mostra temporanea su turismo e guerra organizzata dal Touriseum di Merano. La mostra Turismo e guerra vede la luce nel 2015 per volontà del Touriseum, Museo provinciale del turismo di Merano, e approda ora in forma di mostra itinerante al Convento dei Francescani di San Candido (via Rainer, 15), dove verrà inaugurata martedì 5 luglio 2016 alle ore 18. L’esposizione sarà visitabile nel Convento – parte a sua volta del Museo della Collegiata – fino al 4 settembre.

Nella mostra del Touriseum i singoli aspetti del rapporto tra turismo e guerra sono rappresentati utilizzando diverse casette stilizzate, vere e proprie piccole isole tematiche che alternano la forma di un hotel a quella di una baracca e sono popolate sia all’interno che all’esterno di contenuti. La mostra ha anche un catalogo bilingue (italiano/tedesco), acquistabile al Touriseum o al Convento dei Francescani, e si può visitare nei seguenti orari: martedì-sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, domenica dalle ore 10 alle 12.

La devastazione e le innovazioni del conflitto nella mostra su turismo e guerra

A prima vista turismo e guerra appaiono inconciliabili, ma sono invece profondamente legati. La mostra si concentra in particolare sugli anni del primo conflitto bellico nell’area tirolese. Gli anni precedenti al 1914 rappresentarono per il Tirolo un periodo di splendore: il turismo fioriva, il numero degli ospiti era in costante ascesa e sembrava che questa crescita fosse inarrestabile. La fermò invece l’irrompere della Prima Guerra Mondiale. I paesaggi da fiaba divennero così la scenografia del fronte, le località di cura – come la città di Merano – furono trasformate in ospedali militari. Molti albergatori con esercizi ricettivi sulla linea di tiro videro distrutto in un attimo ciò che avevano faticosamente costruito in decenni. È il caso, ad esempio, della famiglia Baur della Val di Landro, il cui Hotel Landro nel maggio 1915 fu fatto saltare in aria dai militari austriaci per favorire uno spazio di tiro libero.

Tuttavia la catastrofe bellica portò anche novità di cui, più tardi, approfittò la branca turistica. La tecnologia degli impianti di risalita fece passi da gigante in ambito bellico. Al termine del conflitto, pionieri come Luis Zuegg poterono impiegare le esperienze acquisite in guerra nella progettazione di impianti di risalita ad uso civile. Anche lo sci alpino vide la propria prima diffusione sui campi di battaglia in montagna, come altre simili attrazioni si svilupparono proprio tra il 1914 e il 1918. Di questo e tanto altro, la mostra ospite a San Candido offre ricostruzioni e approfondimenti per tutti i visitatori.

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