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Trasporto scolastico, sostegno per 4311 alunni

Pubblicato il 22 giugno 2017 in Infrastrutture

citybus  

Con 7,5 milioni di euro la Provincia finanzia ogni anno i servizi del trasporto scolastico, solitamente minibus, che soccorrono i casi disagiati nelle aree rurali e si aggiungono alle normali corse di linea: «Ne beneficiano 4311 alunni, per un importo di 1730 euro all’anno destinato a ciascun alunno», ha ricordato l’assessore provinciale alla scuola Philipp Achammer presentando oggi a Bolzano con il collega alla mobilità Florian Mussner le novità nei criteri del servizio di trasporto scolastico e del servizio di trasporto dei bambini delle materne.

Diverse le modifiche approvate a metà giugno dalla Giunta provinciale sulla base della nuova legge sulla mobilità del 2015: hanno diritto ad usufruire dei servizi speciali di trasporto scolastico i ragazzi delle scuole elementari e medie che abitano a una distanza minima di 2 km dalla scuola o dalla prima fermata del trasporto pubblico (per le medie finora era di 2,5 km). Per gli studenti delle superiori e degli istituti professionali la distanza minima rimane di 2,5 km. Inoltre il numero degli scolari di elementari e medie necessario per istituire il servizio è stato ridotto a 2, mentre resta di 4 studenti per le superiori e le professionali. Nel caso di un solo alunno richiedente, per cui non è possibile istituire il servizio bus, la Provincia rimborsa i costi di trasporto sostenuti dalla famiglia. Ridefinito anche l’ordine di priorità per accesso al minibus in caso di posti liberi: prima vengono i bambini delle scuole dell’infanzia con gli accompagnatori, poi gli alunni non aventi diritto, infine le persone anziane.

«Anche grazie a questo servizio la Provincia investe nell’istruzione, assicura il diritto allo studio e la parità di accesso all’offerta formativa anche alle aree rurali», ha affermato Achammer. L’assessore Mussner ha ricordato che il servizio periferico con circa 420 autonoleggiatori si affianca agli oltre 200 bus di linea, 7 funivie e 5 linee ferroviarie che ogni mattina nell’arco di 75 minuti garantiscono il normale trasporto scolastico. «È una misura di politica per la famiglia e di qualità della vita nelle aree rurali, che restano abitate. Questo servizio completa la rete del trasporto pubblico e, grazie a un lavoro di squadra, sostiene le famiglie sul piano organizzativo, finanziario e della sicurezza per i loro figli nel tragitto quotidiano». Un risultato, hanno ribadito Achammer e Mussner, frutto della collaudata collaborazione tra scuola, genitori, enti pubblici, concessionari di linea.

I nuovi criteri riordinano anche il trasporto dei bambini delle scuole dell’infanzia, che ricade nella competenza dei Comuni, che possono prevedere specifiche linee guida. Ai Comuni viene infatti concessa la possibilità di istituire o ampliare a proprie spese il servizio di trasporto scolastico e per le scuole materne. I genitori interessati forniscono il
servizio di accompagnamento. Il presidente del Consorzio Andreas Schatzer oggi ha ringraziato la Provincia per il buon funzionamento del servizio, molto apprezzato dalle famiglie, e ha sottolineato che la nuova legge e i criteri regolano in modo chiaro la competenza dei Comuni. L’iter amministrativo per richiedere l’accesso a questo servizio di trasporto scolastico e per le scuole materne è stato illustrato dal direttore dell’Ufficio provinciale assistenza scolastica Richard Paulmichl: le famiglie devono presentare richiesta entro il 15 marzo, l’ufficio valuta le richieste (sono oltre 6mila l’anno) tenendo conto del parere dei Comuni e dei casi eccezionali. Entro luglio l’assessore firma il decreto e infine l’Ufficio trasporto di persone può istituire il servizio per partire puntualmente a settembre.

 

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