Trasporto scolastico, nuovi criteri per il 2020/21

Pubblicato il 25 Marzo 2020 in Infrastrutture

 

La Provincia garantisce il trasporto degli alunni per assicurare a tutti parità di accesso all’istruzione. Se per qualche motivo gli alunni di scuole elementari, medie, superiori, tecniche o professionali non possono accedere ai servizi di trasporto pubblico, la Provincia si occupa di istituire servizi di trasporto speciali. Esistono criteri specifici che determinano in quali casi tali servizi vengono istituiti e finanziati. Questi criteri sono stati ora riveduti dall’Ufficio Assistenza scolastica sulla base dell’esperienza maturata negli ultimi anni. La Giunta provinciale ha approvato ieri (24 marzo) questi nuovi criteri su proposta dell’assessore Philipp Achammer. Pertanto i “Criteri per i servizi di trasporto scolastico di bambine e bambini delle scuole dell’infanzia” potranno essere applicate già dal prossimo anno scolastico 2020/21. “Con la decisione di oggi modifichiamo in alcuni punti le linee guida attualmente valide dal 2017” ha informato Achammer a margine della seduta di Giunta “e teniamo così meglio conto delle circostanze e delle esigenze”.

Un’importante innovazione è l’introduzione del concetto di “percorso”. Il servizio di trasporto scolastico avrà come punto di partenza il luogo di residenza dello studente che abita più lontano dall’edificio scolastico. A partire dal prossimo anno scolastico, le condizioni per l’istituzione di un servizio di trasporto scolastico saranno più ampie: in futuro, per l’approvazione e il finanziamento del servizio speciale basteranno due alunni della scuola primaria e/o secondaria su un unico percorso. Finora il criterio di due studenti si applicava non al “percorso” ma all’incrocio fra percorsi. Per gli alunni delle scuole secondarie e professionali il numero di “percorsi” è stato ridotto a tre, mentre in precedenza erano quattro su un unico incrocio.

Si prevede inoltre che tutti gli alunni che vivono nel raggio di 500 metri dal “percorso” possano usufruire del servizio di trasporto scolastico dal punto di raccolta più vicino. È esclusa l’istituzione di un servizio per un solo alunno, a meno che non vi sia un caso eccezionale. Si definisce caso eccezionale quando le famiglie non sono in grado di accompagnare lo studente a scuola o alla fermata dell’autobus più vicina per motivi oggettivamente dimostrabili. I casi eccezionali devono essere documentati. Mentre le domande per il trasporto degli studenti sono di solito presentate alle segreterie scolastiche, l’Ufficio Assistenza scolastica è direttamente responsabile dei casi eccezionali.

Tutti gli alunni che non soddisfano il requisito della distanza minima possono utilizzare i servizi esistenti come ospiti solo se ci sono abbastanza posti liberi. Se sono necessari viaggi per sottoporsi a terapie durante l’orario scolastico, l’Ufficio Assistenza scolastica deve essere avvisato almeno sette giorni prima del viaggio, in modo che il trasporto possa essere approvato. Prerequisito è che le terapie si svolgano presso un’istituzione pubblica. Non è previsto alcun servizio di trasporto scolastico supplementare per gli studenti che sono esonerati dalle materie elettive obbligatorie.

I nuovi criteri si applicano anche ai servizi di trasporto per i bambini della scuola d’infanzia che i Comuni possono istituire in caso di necessità. Per i bambini con disabilità possono essere istituiti anche servizi separati con accompagnamento.

I criteri stabiliscono anche i termini di presentazione delle domande: le domande per l’istituzione di servizi di trasporto scolastico possono essere presentate entro il 15 febbraio di ogni anno. Per gli alunni con disabilità la scadenza è il 15 marzo. “Questi termini di presentazione consentono un’elaborazione tempestiva” spiega il direttore dell’Ufficio Assistenza scolastica, Richard Paulmichl. In futuro i genitori potranno richiedere il rimborso dell’indennità chilometrica fino al 5 luglio di ogni anno. Questo sarà concesso agli alunni delle scuole primarie e secondarie che soddisfano il requisito della distanza minima tra casa e scuola o la fermata dell’autobus più vicina, ma che non possono usufruire di un servizio speciale.

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