Trasporto pubblico: è boom. In dieci anni 24 milioni di utenti in più

Pubblicato il 10 Maggio 2018 in Infrastrutture, Territorio

trasporto pubblico Alto Adige  

Prendete la popolazione altoatesina e moltiplicatela per 50. Vi uscirà un numero attorno ai 24 milioni di euro: tanti sono gli utenti del trasporto pubblico in Alto Adige dal 2007 al 2017. A dirlo, intervistato dal Corriere dell’Alto Adige, è Harald Reiterer, responsabile Green mobility di Sta, Strutture Trasporto Alto Adige. Numeri altissimi: se non è raddoppio di utenti, poco ci manca. Da 28 a 54 milioni, in 10 anni. Un trend che sembra essere inarrestabile. Reiterer, per confermare l’attenzione del territorio alla mobilità sostenibile, ci mette accanto anche un altro dato: il maggior numero di colonnine elettriche italiano. Perché l’auto senza carburante rappresenta un futuro al quale tutti noi andremo incontro. Per anticipare il futuro c’è bisogno di ricerca: come quella, ad esempio, che sta facendo Eurac Research testando al NOI Techpark le colonnine di nuovissima generazione preparate da Alpitronic. L’obiettivo è caricare un veicolo elettrico in mezz’ora, al posto dell’ora e mezza attuale.

Reiterer mette un punto di partenza alla corsa al «sostenibile» altoatesina: il 2005, anno del ripristino della ferrovia della Val Venosta. «A quel tempo — spiega — s’è capito che era giunto il momento di fare qualcosa per ridurre il traffico e renderlo sostenibile, consapevoli che anche i grandi flussi turistici meritavano pianificazione accorta». Ma è tutto l’ecosistema altoatesino ad aver scommesso sul trasporto pubblico, con i risultati che abbiamo riportato. Una strada che si vuole continuare a percorrere, senza soluzione di continuità. Nel mirino soprattutto l’A22, lama di traffico che squarcia il polmone verde altoatesino. Ma del «Fattore green» se ne parlerà in un convegno organizzato dal Corriere Imprese il 15 maggio, alle 17.30, al Four Points by Sheraton di Bolzano (via Bruno Buozzi 35). Oltre Reiterer parteciperanno, fra gli altri, Christian Tommasini, vicepresidente della Provincia, Paolo Lugli, rettore Unibz, Hubert Hofer, responsabile Develpment di IDM Alto Adige.



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