Ticket per chi va in Pronto Soccorso senza averne bisogno, scontro Provincia-Governo

Pubblicato il 23 Ottobre 2019 in Territorio

 

La Provincia non cambia idea: far pagare il ticket per chi va in maniera inappropriata in Pronto Soccorso è cosa buona e giusta. Così la Giunta provinciale ha deciso di resistere davanti alla Corte Costituzionale al ricorso proposto dal Governo avverso alla propria legge di assestamento del bilancio di previsione provinciale del 30 luglio scorso per l’anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-21. Al centro della questione c’è proprio l’articolo 9, comma 1, della legge, riguardante la partecipazione alla spesa ospedaliera ai sensi del quale la Giunta provinciale può emanare provvedimenti per limitare gli accessi inappropriati ai servizi di pronto soccorso negli ospedali.

Tale disposizione prevede, tra l’altro, che le prestazioni differibili fruite presso il pronto soccorso siano interamente a carico dei pazienti, anche se esentati dal pagamento del ticket, nella misura stabilita dalla Giunta provinciale. L’esecutivo provinciale ha quindi ritenuto necessario costituirsi nel relativo giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale al fine di tutelare la legittimità delle proprie disposizioni.

Nel corso della conferenza stampa al termine della seduta di Giunta, il presidente Arno Kompatscher ha dichiarato che «stiamo lavorando ad una precisazione della norma giuridica in oggetto». Da parte sua l’assessore provinciale alla salute, Thomas Widmann ha già illustrato all’esecutivo un adeguamento della norma che si muove nell’ambito delle linee guida fissate dalla Giunta stessa.

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