Termovalorizzatore, 40 milioni di euro da Roma. Kompatscher: “Giù le bollette”

Pubblicato il 25 Febbraio 2016 in Innovazione

 

Bonus sbloccato: da Roma arriva una vera e propria “boccata d’ossigeno”. Mai come in questo caso il termine è adeguato, stiamo infatti parlando di 40 milioni di euro (una cifra spalmata sui prossimi 20 anni) relativi all’aggiudicazione della gara – risalente al 2013 –  per ottenere incentivi statali a favore delle aree in cui si produce energia rinnovabile da termovalorizzatori.

Bisogna quindi tornare a due anni fa per ripercorrere la storia. Era il 2013 quando il termovalorizzatore di Bolzano, assieme a quello di Parma,  si aggiudica la gara nazionale in virtù della migliore offerta tariffaria, pari a 122 euro per MWh di energia prodotta. “Il fatto di aver partecipato e di essersi aggiudicata l’asta – spiega il direttore dell’Ufficio infrastrutture per telecomunicazioni, Marco Springhetti – non garantiva l’ottenimento automatico dell’incentivo ma solamente la possibilità di presentare la domanda. Nel corso del 2015 è stata predisposta la corposissima documentazione richiesta dal gestore nazionale dei servizi energetici per verificare che l’impianto avesse tutti i requisiti richiesti per poter effettivamente essere ammesso al sistema degli incentivi.”

La risposta positiva da Roma è arrivata nei giorni scorsi e di fatto garantisce alla Provincia il sostegno previsto dalla gara di tre anni fa, che a breve entrerà dunque a regime. “Si tratta di una somma considerevole – sottolineano il presidente Arno Kompatscher e l’assessore all’ambiente Richard Theiner – pari a circa 40 milioni di euro spalmati sui prossimi 20 anni, e che è frutto di una strategia di lungo periodo che punta con forza sull’utilizzo delle energie rinnovabili con l’obiettivo di trasformare l’Alto Adige in un vero e proprio Klimaland. I fondi statali verranno utilizzati per opere ambientali e per il contenimento delle tariffe, conclude Kompatscher ringraziando coloro che si sono impegnati nelle trattative con Roma per lo sblocco della procedura: dagli uffici provinciali competenti sino ai parlamentari altoatesini, in particolare l’onorevole Alfreider”. Una volta portato a regime, il termovalorizzatore di Bolzano consentirà di rifornire di energia pulita un quarto della città e circa 20mila utenze tramite la rete del teleriscaldamento.

 

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