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Bolzano, il termovalorizzatore brucerà anche i rifiuti di Trento

Pubblicato il 6 dicembre 2016 in Territorio

termovalorizzatore  

Sono circa 115mila le tonnellate di rifiuti che il termovalorizzatore di Bolzano ha trattato nell’ultimo anno, di cui 30mila assimilabili agli urbani (prodotti dalle ditte) e 85mila urbani. Con l’art. 35 del decreto Sblocca Italia viene chiesto agli impianti di funzionare a pieno carico, che nel caso di Bolzano significa 130mila tonnellate l’anno. La Provincia ha quindi promosso numerosi incontri con enti pubblici e con privati, che hanno permesso di approfondire la tematica di un più efficiente utilizzo del termovalorizzatore, sfruttando le sue potenzialità. Questo iter ha portato a discutere e definire accordi con il Comune di Bolzano (su quantità di rifiuti dal Trentino e indennità da percepire), la Provincia di Trento (quantità massima di rifiuti da conferire a Bolzano, prezzo di smaltimento) e i privati (criteri di conferimento dei materiali e prezzo di smaltimento).

La Giunta ha pertanto autorizzato l’assessore all’ambiente Richard Theiner a stipulare singoli accordi, con precise e chiare condizioni, con il Comune di Bolzano, la Provincia di Trento e i produttori di rifiuti assimilabili. La Provincia di Trento conferirà dal 1° gennaio 2017 circa 15mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani all’inceneritore di Bolzano (pari all’11,5% della capacità dell’impianto e che corrisponde a circa 2-3 mezzi al giorno). Si tratta di un incremento insignificante per l’inceneritore che giornalmente vede movimentare circa 60 automezzi.

Soddisfazione di Kompatscher e Theiner sul termovalorizzatore

L’accordo ha una durata di 5 anni, il prezzo di conferimento per il Trentino è di 101 euro a tonnellata rispetto agli 81 euro che pagano i Comuni altoatesini. L’indennità a favore di Bolzano come Comune sede di impianto passa da 325mila a circa 970mila euro l’anno. I produttori di rifiuti assimilabili conferiranno all’impianto di Bolzano tra 20mila e 30mila tonnellate di rifiuti l’anno, nel rispetto di rigorosi standard tecnici definiti da un disciplinare elaborato dall’Agenzia provinciale per l’Ambiente e dalla Boku di Vienna. «L’accordo rappresenta più di un’intesa win win, dalla quale tutti escono vincitori e con benefici significativi» ha commentato il presidente Kompatscher, mentre l’assessore Theiner ha ricordato che «l’impianto di Bolzano è strategico per l’implementazione della rete di teleriscaldamento, e la maggiore produzione di energia significa maggiore riduzione delle emissioni di CO2».

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